La Commissione europea ha indicato una soluzione per gli Stati membri che chiedevano maggiore flessibilità finanziaria per affrontare l’impennata dei prezzi energetici. L’iniziativa è stata promossa dal commissario alla Coesione, Raffaele Fitto, che ha proposto di accelerare e rimodulare l’impiego delle risorse della politica di coesione e del Fondo per la transizione giusta (JTF) già disponibili.
Dopo settimane di trattative incerte tra Bruxelles e le capitali, la Commissione ha aperto alla possibilità di destinare parte dei fondi comunitari a misure a sostegno di famiglie, imprese e investimenti energetici. La proposta è arrivata in risposta alle pressioni di diversi governi, tra cui quello italiano: poche settimane fa la presidente del Consiglio aveva chiesto formalmente a Bruxelles di estendere al settore energetico le deroghe al Patto di stabilità previste per la difesa, a fronte delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e delle ripercussioni sui mercati internazionali.
Fitto, vicepresidente della Commissione con delega alla Coesione, ha suggerito ai 27 Stati membri una revisione volontaria dei programmi europei, una strada che ha già liberato circa 35 miliardi di euro a livello comunitario, di cui 7 miliardi destinati all’Italia. Queste risorse potrebbero essere riallocate per interventi contro il caro energia senza aprire un nuovo fronte negoziale sul Patto di stabilità.
Nella comunicazione inviata ai ministri europei, Fitto ha richiamato la necessità di utilizzare “pienamente e tempestivamente” i fondi europei disponibili, in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalle pressioni su famiglie e imprese. L’operazione si inserisce nella strategia “AccelerateEU – Energy Union”, con l’obiettivo di accelerare investimenti in energia pulita, resilienza industriale ed equità sociale.
Particolare attenzione è riservata al Fondo per la transizione giusta, finanziato anche attraverso NextGenerationEU: le risorse del programma devono essere impegnate entro il 31 dicembre 2026, altrimenti rischiano il definanziamento. Per questo la Commissione ha invitato gli Stati a velocizzare l’attuazione dei programmi tramite anticipazioni finanziarie, semplificazioni procedurali e possibili revisioni dei piani nazionali.
Secondo Fitto, il regolamento del JTF offre margini per finanziare interventi in efficienza energetica, mobilità sostenibile, infrastrutture e diffusione delle energie pulite. Tra i progetti indicati figurano il miglioramento energetico degli edifici pubblici — scuole, musei, impianti sportivi — e il rafforzamento delle misure di sostegno per famiglie e imprese ad alta intensità energetica. L’obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza europea dai combustibili fossili e limitare l’esposizione alle turbolenze dei mercati internazionali, trasformando l’emergenza in un’opportunità per rafforzare nel medio-lungo periodo la sicurezza energetica dell’Unione.
Bruxelles non esclude inoltre una revisione del perimetro geografico dei Piani territoriali per la transizione giusta, riconoscendo che l’impatto della transizione energetica interessa oggi più territori di quanto previsto inizialmente.
La proposta incontrA però resistenze. La presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tutto, ha criticato l’ipotesi di impiegare i fondi di coesione come strumento di emergenza, definendo la soluzione inadeguata e accusando la Commissione di trasformare la politica di coesione in un “bancomat d’emergenza” a scapito degli investimenti strutturali di lungo periodo. Secondo Tutto, la resilienza energetica europea si è costruita grazie a decenni di investimenti territoriali programmati, e l’uso sistematico dei fondi per gestire le crisi rischia di indebolire gli obiettivi della transizione giusta.
La discussione riflette il confronto interno all’Unione tra la necessità di risposte rapide all’emergenza energetica e la tutela delle politiche industriali e territoriali di lungo periodo, con gli Stati membri chiamati a trovare un equilibrio tra interventi immediati e investimenti strategici per la transizione energetica.
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