Per contrastare l’esodo dei giovani dalla regione, le imprese di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani hanno promosso una “invasione pacifica” delle aule scolastiche pugliesi. Circa 100 imprenditori si sono presentati in 50 istituti per incontrare quasi 5.000 studenti, con l’obiettivo di raccontare il valore e le opportunità offerte dal tessuto produttivo locale e invitare i ragazzi a considerare la possibilità di restare e costruire qui il proprio futuro.
L’iniziativa, denominata “imprese in cattedra”, rientra nel programma di Bari per il riconoscimento di “Capitale della Cultura d’impresa” di Confindustria 2026. L’approccio non è stato quello di una lezione tradizionale di economia aziendale, ma di una condivisione diretta di esperienze: imprenditori hanno narrato le proprie storie, le sfide affrontate e i percorsi professionali collegati alle realtà industriali del territorio. I destinatari degli incontri sono stati principalmente studenti di seconda e terza media e del biennio delle superiori, con l’intento di diffondere spirito d’impresa e informazioni pratiche su percorsi di studio e sbocchi lavorativi.
L’azione assume particolare rilevanza in una regione che dal 2011 ha registrato l’emigrazione di circa 130.000 giovani, con una perdita economica stimata in 40 miliardi di euro. Aumenta inoltre la pressione sul mercato del lavoro locale: le previsioni di Unioncamere stimano che tra il 2025 e il 2029 la Puglia avrà bisogno di oltre 200.000 nuove unità lavorative, di cui circa la metà in profili che rischiano di risultare difficili da reperire.
L’iniziativa è stata presentata all’Istituto Comprensivo Michelangelo di Bari da Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT, insieme a Giuseppe Silipo, direttore generale dell’Ufficio Scolastico per la Puglia; Maria Veronico, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Michelangelo; e Giuseppina Lotito, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale territoriale di Bari. All’incontro hanno partecipato anche imprenditori locali, tra cui Maria Veronico (Veronico srl) e Nicolò Scoditti (Hybris).
“Vogliamo cambiare la narrativa”, ha sottolineato Mario Aprile, evidenziando la necessità di valorizzare un territorio troppo spesso percepito come anti-industriale. Aprile ha rimarcato l’importanza di mostrare ai giovani la solidità e le opportunità del tessuto produttivo pugliese e di far comprendere che non è necessario andare via per realizzare progetti di vita. Ha inoltre richiamato la responsabilità delle imprese nel lavorare a fianco del mondo scolastico e universitario per sostenere percorsi formativi e professionali sul territorio.
L’azione assume dunque i contorni di una mobilitazione diffusa delle imprese per arginare la fuga dei giovani e favorire un incontro più stretto tra formazione e fabbisogno produttivo locale, con l’obiettivo di rendere più percorribili opportunità di lavoro e di carriera nella regione.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/bari-contro-l-emigrazione-giovanile-100-imprenditori-invadono-scuole-AIyoKAVC

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