Il Distretto ortofrutticolo del sud-Est della Sicilia ( Doses), con sede a Vittoria in provincia di Ragusa, continua la sua crescita e gli investimenti, pur mostrando le proprie inquietudini. L’Osservatorio 2025 dipinge il quadro di un sistema ortofrutticolo ben strutturato, uno dei principali del Mezzogiorno, con oltre 170 imprese attive. Il fatturato aggregato supera i 450 milioni di euro e la base produttiva copre più di 3.000 ettari, di cui metà sono destinati alla serricoltura. Questi numeri testimoniano solidità economica e capacità di resilienza, evidenziati dal fatto che più del 60% delle aziende ha registrato un aumento del fatturato nel biennio 2023-2024.
Il Presidente del Doses, Antonino Di Paola, afferma che il modello distrettuale rimane essenziale per affrontare le sfide dei mercati. La capacità di crescita e resilienza del sistema è frutto della collaborazione e condivisione di risorse e strategie tra le imprese. La sfida attuale è consolidare l’integrazione della filiera e potenziare la presenza sui mercati esteri mantenendo al contempo una solida base interna. Per far fronte alle esigenze future, il territorio del Sud-Est necessita di miglioramenti infrastrutturali e logistici.
Il distretto Doses si configura come un sistema orientato all’innovazione, richiedendo politiche mirate e investimenti strutturali per garantire una crescita sostenibile. Oltre ai risultati economici, si nota una trasformazione nel modello produttivo con un’attenzione crescente alla fase di confezionamento, commercializzazione e trasformazione, al fine di presidiare diverse fasi della filiera e difendere il valore aggiunto. L’uso di energie rinnovabili, l’irrigazione di precisione e la tracciabilità ambientale sono diventati prassi comuni, indicando una transizione verso una produzione agricola più sostenibile.
Dal punto di vista occupazionale, il distretto impiega più di 3.000 dipendenti, sebbene il settore sia ancora influenzato dalla stagionalità. Nonostante il mercato interno rimanga prioritario, l’export verso paesi come Germania e Francia rappresenta una strategia chiave che richiede strutture logistiche più efficienti. Guardando al futuro, emerge un quadro sfumato: più della metà delle imprese esprime incertezza, sebbene una parte considerevole mantenga una visione positiva.
I cambiamenti climatici sono riconosciuti come il principale fattore di trasformazione, seguiti dall’ innovazione tecnologica e dalla variazione dei modelli di consumo. Rimangono però nodi irrisolti legati alle infrastrutture logistiche, alla gestione delle risorse idriche e alla disponibilità di manodopera qualificata. L’incertezza non indica debolezza, ma piuttosto consapevolezza della necessità di adeguarsi a scenari mutevoli.
Il Direttore Gianni Polizzi sottolinea che l’incertezza non deve essere vista come una debolezza, bensì come una consapevolezza della necessità di adattarsi ai cambiamenti in corso. Le imprese stanno rispondendo ai nuovi scenari con l’adozione di pratiche sostenibili e l’investimento in tecnologie innovative, dimostrando la volontà di affrontare le sfide future con determinazione.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/sicilia-futuro-incerto-l-ortofrutta-sud-est-AIm1tSa

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