Un’iniziativa di “contro spesa” sta prendendo sempre più piede in Italia, dove un numero sempre maggiore di persone si prepara a riutilizzare i regali indesiderati anziché tenerli. Secondo una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, ben 28 milioni di Italiani si definiscono riciclatori seriali. Questo comportamento, che si manifesta non solo con i regali di Natale ma anche con quelli accumulati durante tutto l’anno, rappresenta una vera tendenza in crescita. Nonostante l’incremento delle tredicesime nel corso degli anni, questa pratica di “contro spesa” vale ora 3,7 miliardi di euro, dimostrando un aumento rispetto agli anni precedenti. Ciò riflette un cambiamento nei consumi, evidenziando una maggiore propensione a soddisfare bisogni personali anziché dedicarsi agli altri.
La ricerca mette in luce la ricerca spasmodica del risparmio da parte degli Italiani, spinti dall’incertezza economica e dalla crescente difficoltà nel far fronte alle spese quotidiane. Questo atteggiamento è motivato sia da una sorta di egoismo sia dalla necessità di tutelare il proprio potere d’acquisto. Si profila un quadro sociale in cui il ceto medio si indebolisce e il numero di Italiani in povertà supera i 10 milioni.
Il riciclo dei regali si concretizza in varie modalità: mentre il 50% opta per i generi alimentari come vini, formaggi e dolci, il 21% privilegia accessori come sciarpe e cappelli. Un’altra parte della popolazione, inoltre, trae vantaggio dalla rivendita dei regali indesiderati su piattaforme online, mentre altri scambiano i doni nei negozi per ottenere buoni acquisto. Questa pratica riflette non solo un risparmio economico ma anche una crescente consapevolezza sull’importanza del riciclo e del consumo consapevole.
L’ Italia si conferma dunque come un paese in cui il riciclo dei regali diventa sempre più diffuso, riflettendo le sfide economiche e sociali che molte famiglie affrontano quotidianamente.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/l-operazione-regalo-riciclato-vale-37-miliardi-AIBFbKa

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