Il mondo dello shipping e Proxigas, associazione confindustriale del settore del gas, reagiscono con fermezza all’allarme lanciato da T&E, associazione ambientalista, riguardo al potenziale impatto inquinante del gas naturale liquefatto (Gnl) sulle emissioni di metano provenienti dai motori delle navi alimentate con questo combustibile. Un recente studio di T&E ha evidenziato che il Gnl, quando bruciato, rilascia metano, un potente gas serra oltre 80 volte più dannoso della CO2, sottolineando anche le perdite strutturali di metano dai motori a Gnl che, afferma l’associazione, rendono le navi con tale propulsione dannose per il clima. Questo dibattito avviene in un contesto in cui armatori di navi da crociera e cargo hanno individuato nel Gnl il combustibile ideale per la transizione verde verso fonti energetiche più sostenibili.
In risposta alle preoccupazioni sollevate da T&E, associazioni del settore marittimo come Clia, Confitarma, Assarmatori e Assonave hanno contestato le affermazioni riguardo all’effettivo impatto ambientale del Gnl, criticando l’assenza di verifiche ufficiali e sottolineando la ridotta percentuale di “methane slip” misurata sulle navi più moderne, inferiore ai valori previsti dalle normative vigenti. Le associazioni ribadiscono che l’utilizzo del metano comporta significative riduzioni di gas serra, particolato e ossido di zolfo, con effetti positivi sull’ambiente.
Le nuove tecnologie nel settore marittimo consentono una flessibilità nell’adozione di carburanti a basso impatto ambientale come metanolo verde, Gnl biologico, Gnl sintetico, celle a combustibile a idrogeno e altre fonti di energia sostenibile, garantendo una transizione graduale verso la decarbonizzazione. Le compagnie marittime stanno investendo ingenti risorse per rendere le proprie flotte sempre più eco-sostenibili, con l’obiettivo di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050.
Proxigas, dal canto suo, sottolinea che il Gnl nel trasporto navale genererebbe solo “emissioni fuggitive” marginali, non legate alla combustione, e rappresenterebbe un’alternativa ecologicamente vantaggiosa rispetto ai carburanti convenzionali. L’associazione enfatizza l’efficacia dei biocarburanti come soluzione sostenibile, economicamente vantaggiosa e già disponibile per alimentare le navi, riducendo in maniera significativa le emissioni di CO2 e migliorando la combustione.
La sfida per il settore marittimo è continuare a innovare e adottare pratiche sostenibili per ridurre l’impatto ambientale delle operazioni navali, garantendo una navigazione più pulita e responsabile per preservare l’ecosistema marino e mitigare i cambiamenti climatici.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/gli-armatori-il-gnl-e-carburante-piu-adatto-la-transizione-green-AFbkGBJD

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