La crisi climatica sta diventando una priorità di sicurezza nazionale a livello mondiale. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha recentemente lanciato l’allarme durante un discorso a Ginevra, commentando i dati di luglio forniti dalla World Meteorological Organization (WMO) e dal Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea (EU). Secondo Copernicus, i dati confermano in modo inequivocabile che la temperatura media globale ha raggiunto livelli senza precedenti: i due giorni più caldi mai registrati sulla Terra sono appena trascorsi (il 23 e 24 luglio), e le proiezioni indicano che il 2024 potrebbe diventare l’anno più caldo nella storia del pianeta. Di fronte a questa prova scientifica schiacciante e alla crisi climatica in atto che provoca disastri devastanti in tutto il mondo, urge un intervento urgente da parte dei leader mondiali. È fondamentale che i governi agiscano rapidamente dichiarando lo stato di emergenza climatica e attuando politiche energetiche e ambientali drastiche per affrontare questa crisi senza precedenti. I più recenti dati diffusi da Copernicus rafforzano ulteriormente la necessità di intraprendere azioni concrete e immediate. Il mese di luglio 2024 si classifica come uno dei più caldi mai registrati, con una temperatura media superficiale di 16,91 gradi centigradi, evidenziando un aumento di 0,68 gradi rispetto alla media del periodo 1991-2020. Questo dato è vicino al record massimo stabilito nel luglio dell’anno precedente. A livello globale, nel corso degli ultimi 12 mesi, la temperatura media è stata di 0,76 gradi superiore alla media del periodo 1991-2020 e di 1,64 gradi al di sopra della media preindustriale. Gli esperti di Copernicus sottolineano che è improbabile che la temperatura globale diminuisca abbastanza nei mesi restanti del 2024 per evitare che quest’anno batta il record come il più caldo. Guterres ha enfatizzato che la Terra sta diventando sempre più calda e pericolosa per tutti, evidenziando l’urgenza di agire con decisione per invertire questa tendenza. Le temperature estreme registrate in diversi continenti durante luglio hanno avuto impatti devastanti, mettendo in pericolo milioni di persone in tutto il mondo. In risposta a questa emergenza, le nazioni sono chiamate a unirsi per ridurre gli alti livelli di emissioni di gas serra, adottare politiche climatiche sostenibili e proteggere il pianeta per le future generazioni.

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