Sono trascorsi due lustri da quando l’Antitrust emise una sentenza che condannava 34 produttori di fogli e scatole in cartone ondulato. Questo evento ha segnato un punto di svolta per le aziende italiane coinvolte, le quali ora hanno la possibilità di ottenere un rimborso fino al 20% o più del sovrapprezzo pagato e recuperare i danni subiti a causa di tale cartello. Nonostante le impugnazioni, i recenti giudizi hanno confermato le sanzioni, portando ad un’azione risarcitoria che sarà condotta dal prestigioso Tribunale di Milano, rinomato per le questioni legate a danni da pratica antitrust.
L’ industria alimentare in Italia, che comprende una vasta gamma di attori quali produttori, distributori, e aziende del settore Horeca, si è vista particolarmente colpita da questa vicenda. A supporto delle imprese coinvolte, unilegion, specializzata in azioni legali collettive, ha coordinato l’adesione di più di 150 aziende italiane, sostenuta anche da associazioni di categoria e consorzi. Tale coalizione rappresenta un giro d’affari annuo di oltre 6 miliardi di euro, con la maggior parte delle aziende coinvolte operanti nel settore Food & Beverage.
Il cartello del cartone ondulato ha colpito in particolar modo il comparto agroalimentare, il quale include ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesce, carni e pollame, rappresentando uno dei principali mercati di sbocco per tali materiali di imballaggio. Con le imprese sanzionate che detengono una quota di mercato fino al 90%, il danno si estende lungo tutta la filiera alimentare. Anche il settore Non-Food, che costituisce circa il 40% dell’utilizzo di cartone ondulato, ha subito pesanti conseguenze.
A seguito di indagini condotte da unilegion su un vasto campione di aziende in diversi settori, emerge che solo un terzo delle stesse ha aderito alle azioni legali fino ad ora. In particolare, le grandi aziende con fatturati superiori ai 100 milioni rappresentano la maggior parte dei ricorsi, mentre le PMI risultano più restie a far valere i propri diritti. Tuttavia, l’adesione a azioni legali collettive si configura come l’opzione più sicura ed efficace per ottenere il dovuto risarcimento.
Le imprese che partecipano alle class action non devono sostenere alcun costo in anticipo, con unilegion che si fa carico di tutte le spese legali e processuali. Solo in caso di successo, la società avrà diritto ad una percentuale sull’importo recuperato. Gli interessi maturati, la rivalutazione monetaria, e il mancato profitto costituiscono ulteriori aspetti da considerare nel calcolo del risarcimento per le imprese coinvolte nel cartello del cartone ondulato.
In un contesto europeo in cui i requisiti per i reclami antitrust si sono rafforzati, l’adesione alla class action richiede semplicemente la firma di un accordo di partecipazione e la fornitura delle fatture d’acquisto delle scatole di cartone durante il periodo del cartello. Per ulteriori informazioni, si invita a visitare la landing page dedicata www. unilegion-cartone-ondulato-classaction.it

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/cartone-ondulato-prime-stime-oltre-2-miliardi-rimborsi-imprese-danneggiate-AFFUmdUC

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