Una staffetta alla presidenza dell’Unione industriale di Asti è avvenuta tra Andrea Amalberto, in procinto di assumere la guida di Confindustria Piemonte (conferma prevista per l’8 luglio), e Luigi Costa, il nuovo presidente dell’associazione. Il focus dell’assemblea annuale delle imprese astigiane è stato dedicato alla Responsabilità Sociale d’Impresa, con le testimonianze di Aldo Cedrone, presidente e ceo di Skf, e di Marco Lavazza, vicepresidente del Gruppo Lavazza. I dati economici attuali evidenziano un rallentamento della produzione industriale dello 0,4% a livello regionale, come evidenziato da Unioncamere Piemonte. A livello provinciale, la contrazione è stata più significativa, raggiungendo il -1,9%, principalmente a causa della riduzione nel settore metalmeccanico. Tuttavia, si è registrato un modesto incremento nella produzione di bevande, un settore di specializzazione della provincia grazie a marchi storici come Gancia e Martini & Rossi, insieme al peso dell’industria enologica.
A livello locale, l’obiettivo è quello di promuovere un progetto unitario che coinvolga le forze socio-economiche per perseguire obiettivi di sviluppo condivisi. È essenziale che si collabori per costruire un futuro sostenibile per il territorio e le imprese, superando interessi settoriali e adottando strategie innovative. La Responsabilità Sociale d’Impresa è stata sottolineata come un elemento cruciale per ottenere vantaggi competitivi attraverso un’ Innovazione guidata dalla Sostenibilità.
Il nuovo presidente Costa, con esperienza nel settore automobilistico, pone l’accento sull’importanza dell’ Innovazione nei prodotti e nei processi produttivi per valorizzare le produzioni locali e preservare le strutture industriali del territorio. Le conclusioni dell’assemblea sono state affidate a Lara Ponti, vicepresidente nazionale di Confindustria con delega alle tematiche ESG, che ha sottolineato la necessità di un modello di Leadership basato sulla diffusione della conoscenza, sulla responsabilizzazione e sull’autonomia dei manager.
La complessità del mondo contemporaneo richiede un approccio integrato, coordinando competenze diverse e valorizzando le relazioni umane. Coinvolgere e riconoscere le persone diventa cruciale per promuovere un ambiente lavorativo collaborativo e stimolante per l’ Innovazione e la crescita.

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