Con il decreto del 30 aprile 2024 approvato dal Consiglio dei Ministri si è compiuto l’ultimo atto del riaccentramento della Politica di Coesione, definitivamente attratta all’interno del metodo Pnrr. Questa importante evoluzione rappresenta un passaggio fondamentale nella governance della coesione in Italia, con importanti cambiamenti nel panorama delle politiche regionali e di sviluppo economico.
La riforma avviata con il decreto Pnrr (Dl 13/2023) ha segnato l’inizio di un processo di trasformazione significativo, culminato con il Decreto del Sud (Dl 124/2023) che ha ridefinito il ruolo del Fondo Sviluppo e Coesione insieme alle Zone Economiche Speciali. Una delle innovazioni introdotte è stato l’Accordo per la coesione, strumento cruciale per garantire una corretta allocazione delle risorse a livello regionale.
Parallelamente, la riforma delle Zone Economiche Speciali ha portato alla creazione di una Zona Unica nel Mezzogiorno, ampliando il campo di azione e applicando un nuovo modello di gestione. Questi cambiamenti sono stati accompagnati da un maggior coordinamento a livello centrale, sotto la guida del Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr.
Il recente decreto del 30 aprile ha ulteriormente ridefinito la Politica di Coesione, introducendo una Cabina di Regia che si propone di garantire un coordinamento efficace tra gli interventi statali e regionali, assicurando coerenza tra le varie iniziative finanziarie. In particolare, viene evidenziata l’importanza di supportare le priorità della piattaforma Step, volta a promuovere tecnologie cruciali per lo sviluppo europeo.
Questi cambiamenti mirano a un maggiore allineamento tra la Politica di Coesione, il Pnrr e le strategie industriali del Paese. Tuttavia, rimangono sfide da affrontare, come il bilanciamento tra obiettivi diversi e la gestione efficace delle risorse amministrative. La collaborazione tra Stato e Regioni si conferma essenziale per il successo di queste nuove direttive, poiché il coinvolgimento delle amministrazioni locali e regionali rimane cruciale per l’attuazione concreta delle politiche.
In un contesto in continua evoluzione, è imprescindibile monitorare da vicino l’attuazione di queste riforme per valutarne l’impatto e l’efficacia nel promuovere lo sviluppo sostenibile e la coesione territoriale in Italia.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/la-politica-coesione-torna-capo-governo-ma-non-e-detto-funzioni-AG7Kzbh

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