Il distretto biomedicale di Mirandola si trova di fronte a un momento critico nella sua evoluzione, con la crescente pressione della concorrenza asiatica che mette a rischio la sua competitività e sopravvivenza. Alberto Forchielli, un imprenditore locale di spicco, sottolinea l’importanza di agire tempestivamente per proteggere le imprese locali e promuovere la crescita sostenibile del settore.
La Biomedical Valley ha recentemente ospitato il suo quarto evento annuale, mirato a favorire la collaborazione e la rete tra le diverse realtà produttive presenti nel distretto. Con un ecosistema che conta circa un centinaio di aziende, 5.000 posti di lavoro e un giro d’affari significativo, la comunità biomedicale locale è un pilastro fondamentale dell’economia della regione.
Tuttavia, la recente situazione critica riguardante l’azienda storica Bellco mette in luce le sfide che il distretto deve affrontare per garantire la propria sostenibilità. La questione dell’investimento estero e delle decisioni di localizzazione delle multinazionali diventa vitale per il futuro della produzione locale.
Forchielli, con la sua esperienza imprenditoriale nel settore, enfatizza la necessità di adottare misure protettive contro la concorrenza sleale, suggerendo la richiesta di dazi per preservare le filiere produttive locali. La lezione appresa dalle vicende economiche recenti, in particolare durante la pandemia di Covid-19, sottolinea l’importanza di un’azione concertata a livello territoriale e industriale.
L’evoluzione del settore biomedicale non riguarda solo la dimensione economica, ma anche la salute e il benessere delle persone e del pianeta nel suo insieme. L’approccio “ One Health“, promosso da organizzazioni internazionali come l’Oms, richiede un impegno concreto nel campo della prevenzione e della diagnosi precoce, aspetti in cui i dispositivi medici giocano un ruolo cruciale.
Tuttavia, affrontare le sfide del settore biomedicale richiede non solo un impegno individuale delle imprese, ma anche una forte rappresentanza a livello istituzionale per influenzare le decisioni normative nazionali ed europee. La coesione e la presenza di lobby industriali efficaci sono fondamentali per garantire la competitività e la sostenibilità a lungo termine del distretto.
Oltre alle questioni economiche e normative, l’attenzione deve essere posta anche allo sviluppo infrastrutturale e all’attrazione di talenti e investimenti nell’ambito della ricerca e dell’ innovazione. Campus universitari, fondi di venture capital e infrastrutture efficienti sono fondamentali per creare un ambiente favorevole alla crescita e all’attrazione di talenti nel settore biomedicale.
La Biomedical Valley si trova di fronte a sfide significative, ma anche a opportunità di crescita e sviluppo. È essenziale agire ora in modo strategico e collaborativo per garantire un futuro prospero e sostenibile per il distretto biomedicale di Mirandola.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/mirandola-il-distretto-biomedicale-servono-dazi-contro-dispositivi-cinesi-come-sassuolo-AGW8kLj

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