Nel contesto delle regioni europee, è nel triangolo Francia-Germania-Paesi Bassi che si concentra il fulcro dell’innovazione, mentre le regioni italiane rimangono leggermente in disparte. Questa è la mappa che emerge dal Regional Innosystem Index 2024 elaborato da The European House – Ambrosetti, che valuta le performance degli ecosistemi innovativi di 242 regioni europee.
Il predominio si attesta saldamente in Francia con l’Ile-de-France che mantiene il primo posto (con un punteggio di 7,37 su 10), seguita dalla regione di Stoccolma che scala una posizione rispetto al 2020, superando la regione danese di Hovedstaden. Allo stesso tempo, la finlandese Helsinki-Uusimaa scende dal podio. Questo dimostra che l’innovazione non è sempre sinonimo di Europa settentrionale, ma senza dubbio è guidata da politiche mirate.
Esaminando i quattro parametri presi in considerazione – sviluppo economico, capitale umano, talento per l’innovazione e infrastrutture digitali e tecnologie – l’arena dell’innovazione si concentra in pochi chilometri nel cuore dell’Europa. Per la ricerca e lo sviluppo, il podio è occupato dalle città tedesche di Stoccarda, Braunschweig e Tubinga. Per il capitale umano, la regione più propositiva è l’Ile-de-France, con ben otto università tra le prime 100 in Europa e il più alto PIL dell’UE. Il talento per l’innovazione risplende in Brabante Wallon in Belgio, mentre per le infrastrutture di prim’ordine, la regione di Utrecht nei Paesi Bassi si aggiudica il primo posto.
Le regioni italiane non figurano tra le prime posizioni. La Lombardia è la prima a comparire nella classifica generale al 39º posto, seguita dalla Provincia Autonoma di Trento al 48º e dal Lazio al 49º. Anche l’Emilia-Romagna al 76º posto, il Piemonte all’82º, la Toscana al 90º e il Friuli-Venezia Giulia al 97º si piazzano tra le prime cento regioni. Tra le code della classifica, troviamo la Sardegna al 175º, la Puglia al 178º, la Basilicata al 179º, la Sicilia al 180º, e la Calabria al 191º.
La ricetta dell’innovazione che porta a uno sviluppo economico di successo come a Stoccarda, la capitale del Baden-Württemberg con 2,8 milioni di abitanti, passa attraverso un investimento significativo in ricerca e sviluppo. L’insieme di questi fattori genera un ecosistema ricco che fonde ricerca innovativa e industria. In Italia, l’Emilia-Romagna si piazza al primo posto nel Regional Innosystem Index 2024 per spesa in ricerca e sviluppo, seguita dal Piemonte e dal Lazio.
Per quanto riguarda i brevetti, la Lombardia primeggia in Italia e si colloca al decimo posto in Europa, ma il divario è evidente: l’Alta Baviera in Germania è in vetta alla classifica e deposita quasi cinque volte più brevetti.
Quando si tratta del capitale umano, le regioni con la più alta percentuale di laureati in Europa sono Sostinės in Lituania, Brabante Vallone in Belgio e Warszawski Stołeczny in Polonia, con percentuali superiori al 60%. Le prime regioni italiane appaiono dopo la 150ª posizione, con il Lazio in testa seguito dalla Lombardia e dall’Emilia-Romagna.
La Lituania si distingue per i finanziamenti all’istruzione che garantiscono sostegno ai giovani di famiglie a basso reddito per progredire negli studi. Quest’anno, il merito è l’unico parametro considerato per il sostegno economico all’ educazione, in un approccio che riconosce l’importanza dell’apprendimento continuo. politiche simili hanno spinto in alto nella classifica europea dell’innovazione anche le regioni svedesi, dove i tassi di istruzione tra gli adulti toccano livelli eccelsi con un focus sull’ educazione permanente.
Mentre in Italia ci si ritrova indietro per quanto riguarda i talenti e i ricercatori, altre regioni europee come Budapest e Praga spiccano come centri di eccellenza. In Italia, la Provincia di Trento presenta il più alto tasso di ricercatori in rapporto alla popolazione, nonché una discreta posizione nella classifica europea. Tuttavia, sono le politiche ad avere un impatto significativo: la strategia pragmatica di Praga l’ha posizionata in vetta con il suo sviluppo di startup e imprese tecnologiche, sfruttando costi di vita contenuti, agevolazioni fiscali e una posizione strategica in Europa. Le prossime fasi dovrebbero concentrarsi sull’innovazione in sicurezza informatica, sviluppo software e hardware, al fine di spiccare entro il 2030.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/in-europa-l-innovazione-trainata-regioni-francia-germania-e-paesi-bassi-AGCm6TY

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