L’esplorazione del mondo subacqueo si pone come il prossimo confine da superare per l’umanità, sia per fini scientifici che difensivi. I rapidi avanzamenti della tecnologia stanno aprendo nuove opportunità per esplorare le profondità marine in modo innovativo e sicuro. La robotica marina gioca un ruolo fondamentale in questo ambito e sarà al centro di un importante workshop che si terrà al Circolo ufficiali della Spezia il 14 giugno 2024.
L’evento è organizzato dal Centro Interuniversitario Isme dell’Università di Genova, attivo nel campo della ricerca robotica marina da oltre 25 anni. Durante il workshop, verrà esaminato lo stato attuale delle tecnologie subacquee con focus sia sul versante industriale che accademico. Particolare attenzione sarà dedicata alla sperimentazione di veicoli autonomi dotati di intelligenza artificiale, capaci di esplorare in maniera efficiente e sicura i fondali marini.
Questo incontro fa parte di una serie di eventi promossi dal mondo accademico in collaborazione con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle macchine Ets, sul tema “Le università per il subacqueo”. La Spezia ospita il Polo nazionale della dimensione subacquea, istituito di recente, che svolge un ruolo cruciale nello sviluppo e nella promozione delle conoscenze legate alle profondità marine.
Durante il workshop, un panel industriale vedrà la presenza di importanti realtà italiane attive nel settore della robotica subacquea, tra cui Fincantieri, Leonardo, Saipem, Wsense, Graal tech e Mdm team. Saranno inoltre presentate interessanti ricerche scientifiche riguardanti le tecnologie robotiche subacquee più innovative, la sorveglianza di infrastrutture critiche tramite squadre di robot autonomi e la manipolazione subacquea.
La robotica sottomarina non solo svolge un ruolo chiave nell’esplorazione e nel supporto delle attività subacquee professionali e scientifiche, ma contribuisce anche alla protezione delle infrastrutture critiche come gasdotti e cavi sottomarini, garantendone la sicurezza e riducendo i rischi di incidenti sul lavoro.
L’uso dei robot nella supervisione della Tap ha permesso di scoprire un relitto di una nave greca affondata duemila anni fa, arricchendo il patrimonio culturale sottomarino. Questo esempio evidenzia il potenziale della robotica sottomarina non solo a fini scientifici e operativi, ma anche culturali.
La Fondazione Leonardo, insieme al gruppo industriale omonimo guidato da Roberto Cingolani, svolge ricerche di frontiera, coinvolgendo numerose università e docenti in settori come i fondali marini, lo spazio, l’ intelligenza artificiale e molte altre aree della modernità.
Il coinvolgimento di diverse università italiane in iniziative legate alla subacquea testimonia l’ampio interesse e impegno del mondo accademico nell’esplorare le profondità marine. Questo approccio multidisciplinare permette di affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione della robotica sottomarina e dell’ intelligenza artificiale.
In conclusione, la robotica subacquea rappresenta un settore in costante evoluzione che offre nuove prospettive grazie alla sinergia tra robotica e intelligenza artificiale, aprendo orizzonti inesplorati nelle profondità marine.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dalla-protezione-gasdotti-all-esplorazione-fondali-marini-ecco-l-ultima-frontiera-robot-subacquei-AG6ZlBW

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