Il settore delle gigafactory in Europa sta affrontando sfide e adattamenti in risposta alle mutevoli richieste di mercato. La recente dichiarazione di Tavares sugli investimenti e lo slittamento dell’incontro con i sindacati per la riconversione della fabbrica di Melfi evidenziano la complessità del panorama industriale attuale. Il ministro Adolfo Urso ha sottolineato l’importanza di preservare l’ occupazione e promuovere la transizione verso tecnologie sostenibili.
I sindacati, tra cui Fiom, Uilm e Associazione Quadri, manifestano pre occupazione per i possibili ritardi nel progetto delle gigafactory e richiedono garanzie per il mantenimento dei livelli occupazionali a Termoli. L’investimento di 2,3 miliardi di euro e le agevolazioni governative collegati al progetto sono momentaneamente in sospeso, mentre ACC sta rivedendo la propria strategia per adattarsi alle nuove esigenze di mercato.
L’industria automobilistica europea è alla ricerca di soluzioni innovative per produrre batterie a basso costo e per consolidare il ruolo dell’Italia come leader nella produzione di tecnologie green. Gli sviluppi tecnologici in corso richiedono un impegno continuo nella ricerca e nello sviluppo di prodotti ACCessibili al mercato.
La riapertura delle discussioni dettagliate sul progetto di Termoli è prevista per i prossimi anni, in un contesto di evoluzione costante delle strategie industriali e della produzione. ACC si impegna a garantire una transizione graduale e sostenibile verso un modello di business allineato alle nuove richieste del settore elettrico europeo.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/acc-frena-termoli-ministro-e-sindacati-tutelare-l-occupazione-AGMHDMQ

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