Alla vigilia del voto europeo e amministrativo, le polemiche politiche sull tema della sanità in Italia continuano ad infiammarsi. Dopo l’approvazione da parte del Governo delle misure per ridurre le liste di attesa per visite ed esami, le opposizioni attaccano sulle risorse insufficienti. Viene definito un “spreco da un miliardo” il finanziamento di due centri per i migranti in Albania anziché destinare tali risorse al servizio sanitario nazionale in difficoltà. La premier Meloni difende le azioni del Governo sottolineando gli investimenti record nel settore sanitario e ribadendo l’impegno a potenziare le risorse disponibili. Il Ministro Schillaci respinge le critiche sul presunto favore al settore privato, evidenziando che le nuove misure mirano a rafforzare il servizio sanitario pubblico e ridurre la dipendenza dal settore privato a scapito di quest’ultimo.
Il segretario generale della Fnp Cisl, Didonè, interviene affermando che le liste di attesa rappresentano una vera problematica che colpisce milioni di cittadini, in particolare anziani pensionati. Sottolinea l’importanza di trovare soluzioni strutturali per affrontare tale criticità, valorizzando il ruolo del sindacato nel portare all’attenzione del Governo e dell’opinione pubblica la grave situazione delle liste di attesa sanitarie in Italia.
L’appello finale del leader sindacale è per un approccio serio e concreto al problema, con il monitoraggio costante della situazione, l’individuazione delle criticità territoriali e la destinazione di risorse e personale dove necessario. Si auspica una maggiore attenzione ai fatti piuttosto che alle polemiche, per affrontare con efficacia le sfide del sistema sanitario nazionale.

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