Le imprese che scelgono di partecipare alle fiere hanno dimostrato di raggiungere livelli di crescita eccezionali, quasi il doppio rispetto alla media delle imprese italiane. Uno studio condotto da Prometeia e presentato di recente in occasione della giornata internazionale delle fiere dall’Aefi, l’associazione italiana dedicata al settore fieristico, ha rivelato previsioni ancor più incoraggianti per i prossimi tre anni. Secondo la ricerca, queste imprese potrebbero contribuire con un aumento aggiuntivo di quasi un punto percentuale alla crescita dei rispettivi settori di appartenenza.
Il rapporto, il terzo realizzato da Prometeia, si pone l’obiettivo di analizzare e misurare l’impatto e l’indotto del sistema fieristico, sottolineando il ruolo fondamentale che le fiere svolgono nello sviluppo internazionale delle imprese. Maurizio Danese, presidente di Aefi, ha introdotto il convegno al quale hanno presenziato anche il ministro delle imprese del made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente di Ice Agenzia, Matteo Zoppas.
Le fiere rappresentano un Pilastro essenziale per lo sviluppo aziendale, con oltre il 50% dell’ export nazionale generato proprio attraverso i contatti avviati in queste importanti manifestazioni espositive. L’analisi di Prometeia ha stimato che, nel 2022, le fiere abbiano contribuito in modo significativo all’economia italiana, apportando 0,7 punti percentuali al Pil, pari a 10,6 miliardi di euro, con un impatto del 4% sull’economia turistica.
Il Rapporto di quest’anno ha approfondito la crescita aggiuntiva generata dalla partecipazione alle fiere, confermando la maggiore dinamicità delle imprese espositrici rispetto alle altre. Attraverso lo studio condotto su un campione di 3.800 aziende, nei settori chiave del made in Italy come la tecnologia, l’agroalimentare e l’edilizia-arredo, è stato evidenziato un tasso medio di crescita annuale del fatturato del 5%, superiore al 3% di incremento rilevato nei tre comparti considerati.
Da queste analisi emerge chiaramente che le imprese partecipanti alle fiere sono in grado di dare un contributo significativo all’evoluzione dei rispettivi settori, sottolineando il ruolo catalizzatore del sistema fieristico. La partecipazione attiva a eventi fieristici ha influenzato positivamente la crescita complessiva dei settori, con aumenti che variano dal 2,3% al 5,4% a seconda dell’ambito di attività.
La ricerca si spinge oltre, proiettando uno sguardo al futuro con previsioni ancora più incoraggianti per i prossimi anni. Stimando un’evoluzione positiva del fatturato complessivo di oltre 50 miliardi di euro al 2026 per i tre settori considerati, si conferma che il sistema fieristico continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo economico dell’Italia.
Un elemento cruciale potrebbe essere rappresentato dall’attrazione di un numero maggiore di piccole e medie imprese verso le fiere, considerate l’ossatura del tessuto industriale italiano. Per alimentare ulteriormente la crescita e favorire l’ internazionalizzazione, è auspicabile una maggiore collaborazione e sinergia tra le varie manifestazioni fieristiche.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/fiere-crescita-quasi-raddoppiata-le-imprese-espositrici-AGR0lDQ

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