L’ultimo report dell’ Istat sulla corruzione in Italia ha evidenziato un calo nella pratica dello scambio di voti. Si stima che oltre un milione e 166mila cittadini (il 2,7% della popolazione tra i 18 e gli 80 anni) siano stati contattati per ricevere denaro, favori o regali in cambio del loro voto durante le elezioni amministrative, politiche o europee. Questi dati emergono dal recente report dell’ Istat “La corruzione in Italia | anno 2022-2023″. Si registra una percentuale inferiore rispetto al 3,7% del periodo 2015-2016. Si osserva che lo scambio di voti è più comune durante le elezioni amministrative (1,9% dei cittadini nel 2022-2023) e meno durante le elezioni politiche ed europee (0,9%). Le regioni con le percentuali più elevate si trovano al Sud (4,2%) e nel Centro (3,6%), anche se nel Sud si nota una significativa riduzione (da 6,7% a 4,2%). In cambio del voto, sono state offerte prevalentemente favori o vantaggi speciali (29,3%), beni di valore minore come pranzi, cene o buoni carburante (20%), nomi o opportunità di lavoro (19,6%), denaro (11,5%) e regali (9,8%).
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