Al termine di aprile, il Registro nazionale del Terzo Settore contava 126.000 enti iscritti, con un aumento di 6.000 iscrizioni solamente nei primi quattro mesi dell’anno. La recente istituzione del registro ha attirato l’interesse delle imprese, come confermato da un’indagine che ha coinvolto 25.000 enti nati negli ultimi due anni e non trasferiti da altri registri. Secondo l’Osservatorio del Runts, promosso dal Ministero del Lavoro e da Unioncamere, iscriversi al RUNTS offre opportunità economiche, come l’accesso al 5×1000, e migliora i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Con oltre 120.000 enti registrati entro il 2023, il panorama del Terzo Settore è dominato dalle associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e imprese sociali. Il Sud Italia si distingue per la maggiore concentrazione di enti rispetto al resto del Paese.
Le attività ricreative, l’assistenza sociale, le attività culturali e sanitarie sono tra gli ambiti più rappresentati, mentre le imprese sociali operano principalmente nel settore dell’assistenza sociale, dello sviluppo economico e dell’istruzione. Il finanziamento tramite il 5×1000 è una risorsa fondamentale per il Terzo Settore, con una percentuale significativa di enti accreditati. Tuttavia, molti operatori del Terzo Settore incontrano sfide legate al finanziamento e alla ricerca di fondi, con la necessità di puntare sull’auto finanziamento. Oltre alle questioni finanziarie, la ricerca di volontari e le competenze specializzate per gestire progetti sono tra le principali preoccupazioni.
Sviluppare competenze di progettazione, gestione della comunicazione e dei social media, oltre a competenze tecniche e relazionali, risulta cruciale per garantire la sostenibilità e la crescita delle iniziative del Terzo Settore.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/terzo-settore-aumentano-iscrizioni-registro-nazionale-AGXrFaL

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