In Sardegna, il settore della metallurgia è al centro di una vertenza che coinvolge importanti investimenti da parte di aziende come Glencore, Eurallumina e Sider Alloys, i quali rappresentano un valore complessivo di oltre un miliardo di euro per la regione del Sulcis. I sindacati hanno sottolineato l’urgenza di interventi di alto livello durante un incontro con la segretaria del Pd Elly Schlein presso lo stabilimento Glencore a Portovesme.
Franco Bardi, segretario della Camera del Lavoro della Sardegna sud-occidentale, ha richiesto che il Governo convochi al più presto un incontro per affrontare le questioni ancora irrisolte. Le lungaggini burocratiche e i costi energetici elevati rappresentano ostacoli per le imprese attive nella regione, che non possono beneficiare di misure compensative.
Oltre ai piani di investimento della Glencore per la produzione di batterie al litio, nichel e cobalto, anche Eurallumina, controllata dalla russa Rusal, e Sider Alloys stanno cercando soluzioni per il loro sviluppo e rilancio. La segretaria del Pd ha evidenziato l’importanza di sostenere il settore industriale, considerato cruciale per l’intero Paese, e ha promosso la necessità di investimenti comuni europei per un solido piano industriale europeo.
Il dialogo e i provvedimenti concreti sono fondamentali per garantire la continuità e lo sviluppo di queste attività produttive di alta qualità e professionalità, che contribuiscono significativamente all’economia nazionale. È essenziale agire senza indugi per evitare perdite di tempo e preservare l’importanza di questi impianti per il futuro industriale del Paese.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/metallurgia-subito-vertice-mimit-il-caso-portovesme-AG6JS5J

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