L’Italia può imparare dal Giappone la creazione di una struttura governativa dedicata a promuovere la natalità. Questo è il suggerimento del presidente della Fondazione per la natalità, Gigi De Palo, che ha aperto gli Stati Generali della natalità, un importante evento giunto alla sua IV edizione. Questo incontro segue la presentazione del rapporto “Esserci più giovani più futuro. Dai numeri alla realtà”, redatto dalla Fondazione stessa insieme all’Istat, che proietta lo scenario italiano nel 2050 con una popolazione anziana tripla rispetto a quella giovane.
De Palo ha sottolineato l’urgenza di adottare misure per invertire la tendenza demografica che potrebbe portare al collasso del sistema italiano. Attualmente si vive fino a 83,1 anni, ma il futuro rischia di essere meno roseo a causa della pressione sui servizi sanitari e pensionistici, del declino del welfare e del calo del PIL. Occorre agire ora per garantire un futuro dignitoso alle prossime generazioni.
Il presidente della Fondazione per la natalità ha evidenziato la necessità di un’azione concreta per sostenere le famiglie italiane e favorire la natalità. L’obiettivo è trovare soluzioni per aiutare quel 22% di donne che desiderano figli ma si scontrano con le difficoltà economiche. De Palo ha sottolineato che si tratta di una sfida che va oltre gli schieramenti politici e richiede un impegno collettivo per proteggere il tessuto sociale.
Proprio per affrontare queste sfide, De Palo propone la creazione di un’agenzia neutra che coordini le azioni di vari ministeri, tra cui Economia, Famiglia e Lavoro, al fine di attuare politiche mirate alla promozione della natalità e al sostegno delle famiglie. L’obiettivo è implementare misure come una fiscalità equa, lavoro stabile, accesso all’abitazione per giovani coppie, servizi per l’infanzia e congedi parentali.
Il presidente ha annunciato un impegno attivo per portare avanti questa proposta e ha auspicato che possa essere discussa dal Consiglio dei Ministri entro il 2024.
Durante l’evento, è intervenuta la ministra per la Famiglia, la natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, la quale ha dovuto interrompere il suo intervento a causa di contestazioni da parte di studenti. La ministra ha denunciato l’accaduto come un attacco non solo contro di lei o il governo, ma anche contro il ruolo della maternità e paternità nella società, sottolineando l’importanza di rispettare le scelte personali e contribuire alla costruzione di un futuro condiviso e sostenibile.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/creare-un-agenzia-per-rilanciare-le-politiche-familiari-1.3282999

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