Le esalazioni causate dall’idrogeno solforato hanno portato alla Tragedia della strage di Casteldaccia, lasciando cinque operai senza vita. La vicenda ha visto Epifanio Alsazia, Giuseppe Miraglia, Roberto Raneri, Ignazio Giordano e Giuseppe La Barbera, quest’ultimo il più giovane dell’intero gruppo, vittime di un incidente sul luogo di lavoro. La mancanza di misure di sicurezza, in particolare l’assenza di maschere, è stata al centro delle prime indagini sull’accaduto. L’intera comunità lavorativa palermitana ha espresso sconforto e sfiducia verso le Normative sulla Sicurezza e le Istituzioni responsabili. Lo sciopero e la Mobilitazione hanno evidenziato l’urgenza di un cambio radicale nella tutela dei Lavoratori e di azioni concrete per prevenire nuove tragedie sul lavoro.
I Sindacati e le autorità hanno iniziato a intraprendere azioni mirate per garantire la Sicurezza sul Lavoro, compresa la formazione dei Lavoratori, i controlli regolari e la collaborazione tra Istituzioni, parti sociali e imprese per assicurare un ambiente lavorativo sicuro e rispettoso delle norme. La costante lotta per ridurre il numero di vittime sul lavoro è diventata una priorità nazionale, evidenziando la necessità di un impegno comune per eliminare completamente gli incidenti mortali sul posto di lavoro in Italia.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/salute-e-sicurezza-al-primo-posto-il-grido-di-cgil-cisl-uil-palermo-1.3282296

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