“Il lavoro è fondamento della Repubblica. Per questo, oggi, è anche una Festa della nostra democrazia. Mai, mai dimenticare quanta fatica e quanti sacrifici ci sono voluti per riconquistare, in Italia e in Europa, la libertà, la democrazia. E il bene più prezioso: la pace”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dal palco della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil del Primo Maggio a Monfalcone (Gorizia), alla quale hanno partecipato 5 mila persone. Sottolinea Sbarra: “Il tema della salute e sicurezza deve rimanere la grande priorità da affrontare e risolvere. Dobbiamo fermare questa lunga scia di sangue sul lavoro, costruire le condizioni per una strategia nazionale, per un grande Patto di responsabilità che tenga insieme politica, sistema delle imprese, organizzazioni sindacali, poteri locali”. Aggiunge il leader della Cisl: “Il tempo è maturo per dare attuazione all’articolo 46 della Costituzione e garantire ai lavoratori il diritto di partecipare alla vita e agli utili delle imprese”. Sbarra si è poi soffermato sulle ultime misure del Governo: “I passi del decreto coesione sono importanti, ma ancora insufficienti. Il riordino sulla gestione dei fondi di coesione va nella direzione auspicata dalla Cisl. Apprezziamo il sostegno forte all’occupazione stabile attraverso incentivi rivolti a giovani, donne e al Sud. Anche la misura dei 100 euro da corrispondere a gennaio è un ulteriore contributo per sostenere i redditi della fasce popolari”. Ora però va fatto di più. Bisogna confermare il taglio al cuneo, detassare le tredicesime. C’è il tema delle risorse. Non si pensi di procedere tornando alla logica dei tagli lineari. E non si punti a far cassa con svendite di Stato e dismissioni pubbliche, perché non lo permetteremo. Occorre una nuova politica dei redditi che difenda risparmi, salari e pensioni. Significa tra l’altro il rinnovo di tutti i contratti pubblici e privati. Una riforma fiscale redistributiva che sostenga i redditi medi e popolari. Un’evoluzione del sistema pensionistico nel segno della sostenibilità e dell’inclusività per giovani e donne. Maggiori risorse su sanità, pubblico impiego, scuola, sulle politiche sociali e per la non autosufficienza. Per affrontare in maniera più decisa le questioni più importanti, deve proseguire il confronto con il Governo. Tra Cgil Cisl e Uil non ci sono divisioni ma sensibilità differenti. E anche il leader della Uil Bombardieri ricorda: “In Italia abbiamo tre grandi organizzazioni sindacali, che hanno storie diverse, sensibilità diverse, culture diverse. Il pluralismo sindacale è una ricchezza per il Paese, nei momenti importanti ci troviamo insieme, il dialogo e il confronto aiutano a crescere”. Osserva Bombardieri: “La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità di questo Governo. Con 1.040 vittime ogni un anno, 500mila incidenti, nessuno si può sentire assolto”. All’Esecutivo Bombardieri chiede un confronto serio e non una narrazione. Chiediamo di fare di più, di aumentare gli investimenti per le ispezioni e i controlli, superare le gare al massimo ribasso e i subappalti a cascata. Sulla sicurezza insiste anche il segretario generale della Cgil Landini, che rimarca la necessità di rimettere al centro il lavoro, i diritti delle persone, combattere e superare la precarietà, aumentare i salari. Per Landini il ‘pacchetto lavoro‘ del governo Meloni è “solo propaganda elettorale”.

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