Quasi 10 miliardi di euro, per la precisione 9,7, è l’importo assegnato delle risorse del Fondo di sviluppo e Coesione (Fsc) 2021-2027 che è stato approvato ieri dal Cipess attraverso 17 delibere distinte per ciascuna delle regioni beneficiarie. Questa decisione rappresenta una pietra miliare essenziale nell’azione di governo promossa in collaborazione, come sottolineato dalla premier Meloni durante la riunione presieduta da lei. Presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, e il ministro responsabile del dossier, Raffaele Fitto. La premier ha evidenziato il significativo impegno economico deliberato in precedenza dal Cipess, con l’assegnazione di 32,366 miliardi di euro alle regioni e Province Autonome, pari al 60% delle risorse disponibili per il periodo 2021-2027, ma ha altresì sottolineato l’importanza di un uso oculato e tempestivo di tali risorse al fine di evitare sprechi ed inefficienze.
Prosegue dunque la distribuzione dei fondi per le 17 regioni coinvolte: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, e le Province Autonome di Bolzano e Trento. Tali delibere suddividono le risorse del Fsc 2021-2027 per un totale di 9,7 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi sono destinati al cofinanziamento dei programmi regionali europei per il medesimo periodo. Questi finanziamenti serviranno a supportare gli interventi concordati nei piani di coesione e la loro attribuzione conferisce legittimità all’inserimento delle stesse nei bilanci regionali e provinciali.
Il sottosegretario Morelli sottolinea che con tali delibere, si aprono strade per progetti vitali per il territorio, che rappresentano un investimento pubblico cruciale per la realizzazione di opere e interventi che genereranno benefici tanto sul fronte imprenditoriale quanto sul piano delle comunità locali. Si prossimamente sarà approvata l’assegnazione dei fondi per Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, regioni al momento escluse, una volta completati i relativi accordi di coesione.
Oltre all’importo assegnato, si prevede l’aggiunta di 154,3 milioni provenienti dal Fondo di Rotazione per il cofinanziamento dell’accordo con le Marche. È stata altresì decisa ieri la revoca del finanziamento per mancata ottemperanza ai termini stabiliti delle sezioni ordinarie dei Piani di sviluppo e Coesione relativi ai periodi Fsc 2014-2020 e precedenti, per un totale di circa 300 milioni distribuiti tra 23 regioni e città metropolitane, riducendo così la dotazione finanziaria complessiva a 16,2 miliardi di euro.
Infine, la riunione di ieri ha approvato l’aggiornamento del piano finanziario per le Concessioni Autostradali venete, che gestisce in concessione oltre 74 chilometri di autostrade. Questo piano prevede investimenti pari a circa 164,6 milioni di euro, di cui 154,5 milioni in beni reversibili da utilizzare nel periodo dal 2020 al 2032.

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