Tassi di interessi elevati, elezioni cruciali in arrivo in Europa e negli Stati Uniti, guerre in diverse parti del mondo che persistono. Il clima è caratterizzato dall’incertezza e dal costo elevato del credito, che da sempre rappresenta un ostacolo per gli investimenti. Questo scenario poco brillante in Italia si complica ulteriormente a causa del ritardo nella definizione delle misure per incentivare gli investimenti 5.0.
Per il settore delle macchine utensili, il mercato interno registra un calo delle commesse di quasi il 20%, il quinto ribasso consecutivo che porta il valore assoluto a livelli notevolmente anomali e in diminuzione. Dopo il periodo di incertezza della pandemia, durante il quale la domanda di investimenti era stata ravvivata, adesso sul mercato nazionale dei robot e delle macchine si manifesta un’attesa per gli incentivi 5.0.
Nonostante il negoziato concluso alla fine del 2023 con la Commissione Europea per riconvertire i fondi del capitolo “Repower EU” sui bonus fiscali per nuovi impianti ecologici, manca ancora l’emissione dei decreti attuativi per rendere operative le misure, che comprendono complessivamente 6,3 miliardi di euro. Al momento l’attuazione dei provvedimenti è in sospeso, creando incertezza nelle imprese.
Le prospettive per il 2024 non subiscono cambiamenti significativi, con previsioni che denotano una possibile discrepanza tra le vendite in Italia e all’estero. Nonostante le sfide, ci si aspetta un moderato aumento delle vendite in alcuni paesi europei, negli Stati Uniti e in paesi emergenti come Turchia, Messico e India.

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