Un nuovo capitolo si apre per Acciaierie d’Italia, con diverse imprese che dimostrano interesse a partecipare alla prossima gara di aggiudicazione. Oltre alla cremonese Arvedi, agli ucraini di Metinvest e agli indiani di Vulcan Green Steel, ora si aggiunge anche Steel Mont, un gruppo di Mumbai con una vasta attività nel trading e nella produzione di acciaio. Le prospettive sono ambiziose, considerando che Acciaierie d’Italia attualmente ha una capacità produttiva limitata rispetto all’intero sistema ex Ilva.
Il recente passaggio di amministrazione straordinaria alla holding di Acciaierie d’Italia è essenziale per sbloccare il prestito ponte necessario per avviare i lavori di ripresa nelle fabbriche. I commissari hanno elaborato un piano industriale che prevede un intenso utilizzo della cassa integrazione e la progressiva crescita della produzione di acciaio nei prossimi anni.
Mentre a Genova si ripristina il ciclo produttivo, a Taranto si lavora per riportare a pieno regime i forni e ottimizzare le linee di produzione. Nel frattempo, sono in corso incontri con i fornitori e sindacati per garantire una transizione ordinata e sostenibile.
Gli sviluppi giudiziari, come il processo “Ambiente Svenduto”, sono seguiti con attenzione, e si prospetta un impegno a consolidare la governance e la trasparenza aziendale per garantire un futuro stabile e responsabile per Acciaierie d’Italia.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/ex-ilva-picco-produzione-campo-anche-steel-mont-AFEleYeD

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