Il settore del trasporto ferroviario delle merci in Italia si trova attualmente a fronteggiare diverse sfide che mettono a rischio la sua sopravvivenza. Contrariamente alla media europea, in Italia il cargo ferroviario rappresenta solo il 12,7% del traffico totale, mentre nell’Unione Europea tale percentuale tocca il 22,7%. Questi dati emergono dal rapporto annuale 2024 di Fer merci, un’associazione di spicco che rappresenta importanti compagnie ferroviarie merci presenti nel Paese.
Il 2023 si è chiuso con un calo del 4% nel traffico ferroviario, registrando 51,7 milioni di treni-chilometri. Numerose criticità hanno contribuito a questo declino, tra cui l’interruzione del traforo ferroviario del Frejus tra Francia e Italia, le limitazioni al tunnel del Gottardo in Svizzera e gli impatti provocati dalle recenti alluvioni in Emilia-Romagna e Toscana.
La situazione non è migliore neanche per i trasporti via ferrovia dai porti, che hanno subito un calo rispetto al 2022, aggravato dalla crisi del Canale di Suez. L’effetto dei cantieri del Pnrr, circa 4mila in tutto, ha comportato una significativa riduzione nell’utilizzo delle linee ferroviarie. Clemente Carta, presidente di Fer merci, ha lanciato un accorato appello al governo affinché sia istituito un fondo complementare che sostenga gli operatori del trasporto ferroviario merci fino al 2026, durante la transizione infrastrutturale in corso per i lavori Pnrr sulla rete ferroviaria nazionale.
Giuseppe Rizzi, direttore generale di Fer merci, ha evidenziato come il settore del trasporto merci sia gravemente colpito dalle interruzioni ferroviarie dovute ai cantieri in corso, causando deviazioni e cancellazioni degli itinerari. Il 2024 vedrà circa il 60% delle linee ferroviarie interrotte, comportando perdite di competitività nel trasporto ferroviario che si protrarranno fino al completamento dei lavori previsto nel 2026.
Le sfide attuali rischiano di minare lo shift modale auspicato dall’Unione europea, volto al trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia per rendere il trasporto merci più sostenibile. La mancanza di incentivi adeguati continua a rappresentare un ostacolo, nonostante un treno merci equivalga a 50 camion dalle lunghe percorrenze.
Dopo la liberalizzazione del mercato, l’ Italia conta su circa una ventina di compagnie ferroviarie merci, in una competizione che vede leader come Merc Italia (Gruppo FS) confrontarsi con altre importanti realtà del settore come Captrain Italia (gruppo SNCF), Compagnia Ferroviaria Italiana (Cfi), Medway (gruppo Msc), RTC, InRail, GTS Rail di Bari, DB Cargo, SBB Cargo e molte altre.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/il-cargo-ferroviario-lancia-l-allarme-traffici-rischio-i-cantieri-pnrr-AFrtpOMD

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