La recente crisi che ha colpito il modello 737 Max ha scosso profondamente Boeing, portando a significativi cambiamenti nella leadership dell’azienda. Il CEO in carica, Dave Calhoun, ha annunciato di cedere il suo incarico entro la fine del 2024, mentre il presidente del consiglio di amministrazione, Larry Kellner, si dimetterà con effetto dall’assemblea annuale prevista a maggio. Il ruolo di presidente del consiglio verrà preso da Steve Mollenkopf, che fa parte del consiglio sin dal 2020. Un’altra rilevante modifica riguarda Stan Deal, precedentemente amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes, che ha lasciato l’azienda con effetto immediato. Al suo posto è stata nominata Stephanie Pope, promossa a Chief Operating Officer dopo aver guidato Boeing Global Services dallo scorso dicembre. Questi cambiamenti dirigenziali avvengono in un momento cruciale per Boeing, con pressioni crescenti da parte delle compagnie aeree e delle autorità per implementare miglioramenti interni in risposta ai problemi riscontrati nella produzione e nella qualità delle aeromobili, come evidenziato dagli eventi recenti come l’incidente dell’Alaska Airlines del 5 gennaio, che ha portato all’esplosione di un portellone in volo e ad un atterraggio di emergenza.
Il titolo di Boeing ha registrato un aumento del 2,8% a Wall Street, ma resta un calo del 27,5% dall’inizio dell’anno. Calhoun, con un background presso General Electric e Blackstone, ha assunto il ruolo di CEO nel 2020 dopo i tragici incidenti del 2018 e del 2019 in Indonesia e Etiopia. È stato oggetto di critiche per aver enfatizzato in modo eccessivo i risultati finanziari e gli obiettivi a discapito della qualità e della sicurezza degli aeroplani prodotti. Mentre il Dipartimento di Giustizia statunitense ha avviato un’indagine penale, lavorando anche in collaborazione con l’FBI, Calhoun ha dichiarato in un’intervista alla Cnbc che la sua decisione di dimettersi è stata del tutto personale e che verrà consultato per la scelta del nuovo CEO di Boeing. In una lettera ai dipendenti, ha assicurato che l’azienda manterrà il focus sulla stabilità, la sicurezza e la qualità.
Sotto la guida di Calhoun, Boeing ha incontrato continue difficoltà nella produzione, con ritardi significativi. Nonostante l’annuncio di un ambizioso obiettivo di produrre 50 Max al mese entro il 2025, è emerso che nemmeno le 38 unità previste saranno realizzate a causa delle restrizioni imposte dalle autorità aeronautiche statunitensi. La crisi attuale sta esercitando pressioni sulle compagnie aeree, già alle prese con ritardi sia da parte di Boeing che dell’altro gigante Airbus, oltre a rappresentare una sfida finanziaria con avvertimenti sulla liquidità. Airbus, il principale concorrente, ha recentemente ottenuto commesse per 65 aeromobili da due importanti clienti asiatici di Boeing, segnalando le crescenti preoccupazioni dei dirigenti nei confronti di Boeing.
Dopo l’annuncio delle ristrutturazioni, il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, ha dichiarato il suo plauso per i cambiamenti nella leadership di Boeing, evidenziando l’importanza di eliminare i ritardi nelle consegne per sostenere la crescita. Ryanair, uno dei principali clienti europei, si mostra fiduciosa nella collaborazione con i nuovi leader, Dave Calhoun e Stephanie Pope, per risolvere le sfide attuali e garantire il successo futuro.

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