Nel 2023, l’incidenza della povertà assoluta in Italia mostra una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente. Sono oltre 2 milioni e 234 mila famiglie e circa 5 milioni e 752 mila individui che si trovano in condizioni di povertà assoluta. Le statistiche dell’Istat rivelano che il Mezzogiorno presenta la percentuale più alta di povertà familiare (10,3%), coinvolgendo 866 mila famiglie, seguito dal Nord (8,0%, un milione di famiglie) e dal Centro (6,8%, 365 mila famiglie). La situazione individuale rispecchia queste disparità regionali, con il Mezzogiorno che registra valori più elevati (12,1%) e il Nord che mostra segnali di peggioramento (9,0% rispetto all’8,5% del 2022, coinvolgendo 2,4 milioni di persone).
L’intensità della povertà assoluta nel 2023 rimane stabile rispetto all’anno precedente, ma con variazioni regionali significative: in crescita nel Nord (18,6% rispetto al 17,6% del 2022) e in diminuzione nel Mezzogiorno (scende al 17,9% dal 19,3%). L’incidenza di povertà assoluta individuale per i minori raggiunge il 14%, il valore più alto dalla serie storica del 2014, con 1,3 milioni di minori provenienti da famiglie in povertà assoluta.
Le stime preliminari del 2023 evidenziano la stabilità dell’incidenza della povertà per diverse tipologie familiari, confermando il quadro dell’anno precedente. Le famiglie numerose, in particolare quelle con cinque o più membri, presentano le percentuali più alte di povertà (20,3%), mentre le famiglie con due componenti registrano il valore più basso (6,1%). La presenza di figli minori continua ad essere un fattore di esposizione al disagio, con un’incidenza di povertà più marcata per le famiglie con almeno un figlio minore (12%) rispetto a quelle con anziani (6,4%).
Per ridurre il divario tra Nord e Sud, si propone l’utilizzo del reddito di cittadinanza e delle infrastrutture di cittadinanza. Investire nel territorio è considerato fondamentale per cambiare le prospettive e non accettare un destino già scritto. Questa strategia è enfatizzata dalla Premier durante un discorso a Campobasso, sottolineando l’importanza delle Zona Economica Speciale per il Sud come mezzo per ridurre le disuguaglianze. Meloni ha ribadito l’importanza di mettere le aziende e i lavoratori nella condizione di operare al meglio per generare ricchezza e combattere la povertà.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/nel-2023-in-povert%C3%A0-assoluta-5-7-milioni-di-persone-1.3268931

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