Per il settore delle biciclette in Italia, il 2023 è stato un anno contraddistinto da sfide e cambiamenti significativi. Cristiano De Rosa, imprenditore nel settore, ha riferito di una riduzione del 4% delle attività, un risultato ancora accettabile considerando il contesto generale. L’industria ha dovuto affrontare una situazione difficile, con una produzione inferiore ai due milioni di unità, registrando un calo di 800.000 biciclette rispetto all’anno precedente. Questo calo si è verificato dopo un periodo di sovraproduzione e una domanda in diminuzione, non solo in Italia ma anche oltre i confini nazionali.
Il settore ha raggiunto minimi storici risalenti al 1975, un’epoca che evoca nomi di leggenda come Gimondi e Merckx. Tuttavia, va sottolineato che l’intero comparto ha visto un’accelerazione negli ultimi tempi, trainato dagli incentivi fiscali e dal crescente interesse per le attività all’aperto dopo l’emergenza Covid, che aveva portato il settore a livelli record.
Nonostante il calo significativo della produzione per le biciclette tradizionali e le e-bike rispetto all’anno precedente, il quadro complessivo in termini di valore di mercato non è così cupo. I valori sono diminuiti di 600 milioni rispetto al 2022, ma rimangono superiori a quelli del 2019, pre-crisi. Mentre nel 2019 il mercato valeva circa 2,1 miliardi di euro, nel 2023 si è attestato a 2,6 miliardi di euro.
In particolare, il segmento delle e-bike ha registrato una crescita significat IVA, rappresentando un quarto delle vendite complessive. Al contrario, le biciclette muscolari sono in declino rispetto al 2019 e al 2022. Le vendite complessive hanno subito una frenata del 23%, con una riduzione del 24% per le biciclette tradizionali e del 19% per le e-bike, evidenziando un mercato debole.
Guardando al futuro, il presidente di Ancma, Mariano Roman, prevede un 2024 con volumi simili, seguito da una crescita significat IVA a partire dal 2025. L’Italia, secondo lui, ha tutte le carte in regola per cogliere le opportunità che verranno, ma è necessario un intervento fiscale da parte del Governo per sostenere il settore, seguendo l’esempio di altri paesi europei come il Portogallo che hanno ridotto l’ IVA al 6%.
Nonostante le sfide, il mercato delle biciclette di fascia alta ha retto meglio, sia per le e-bike che per le biciclette da corsa, con alcune aziende che hanno trovato successo nell’ export. Ad esempio, il 2023 è stato l’anno migliore nella storia della Colnago. De Rosa, con 70 anni di esperienza, ha evidenziato che l’ export in 55 mercati rappresenta l’80% del fatturato, con la Cina che si conferma come il principale mercato estero di sbocco.

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