Sei persone hanno perso la vita a causa del violento maltempo che si è scatenato sulla Toscana nelle ultime ore. Oltre alle tragiche perdite umane, si registrano ingenti danni a case e imprese, soprattutto artigianali. Circa 40.000 abitanti della regione sono rimasti senza elettricità, e si sono verificati notevoli problemi anche nei servizi telefonici. Le precipitazioni sono state particolarmente intense lungo la costa, a Pontedera (con l’ospedale allagato), nel Pisano, e nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, queste ultime le più colpite.
Numerose zone sono state allagate, gli alberi sono caduti, i fiumi e i torrenti sono traboccati e addirittura tre ospedali hanno subito inondazioni al piano terra. La situazione più grave si è verificata a Campi, in periferia ovest di Firenze, dove il fiume Bisenzio ha straripato, inondando il centro abitato e trascinando via decine di veicoli. Alcune persone sono state costrette a rifugiarsi sui tetti per mettersi in salvo.
Le precipitazioni abbondanti hanno causato allagamenti anche nell’Empolese, situazioni critiche nel Pistoiese (in particolare Quarrata completamente invasa dall’acqua) e nel Pratese, dove addirittura il pronto soccorso dell’ospedale è stato inondate. Le esondazioni dei corsi d’acqua e gli allagamenti si sono verificati anche in Val di Sieve e nel Mugello, con l’acqua che ha invaso anche l’ospedale di Borgo San Lorenzo.
Le prime vittime sono state un anziano ospite di una Rsa a Rosignano, in provincia di Livorno, e una donna anziana a Montemurlo, Prato. Situazioni tragiche si sono verificate anche a Lamporecchio, Pistoia, dove due coniugi settantenni hanno perso la vita a causa del crollo di un ponte su un torrente.
Le squadre della protezione civile e dei vigili del fuoco sono state attive sin dalle prime segnalazioni di pericolo e hanno già effettuato migliaia di interventi di soccorso. Anche l’esercito si è unito agli sforzi di soccorso inviando uomini e mezzi sul posto.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha richiesto il supporto del governo centrale per far fronte alla catastrofe. Il metereologo Bernardo Gozzini ha spiegato che la persistenza della perturbazione sulla regione per cinque ore ha causato l’eccezionale quantità di pioggia che ha provocato l’ alluvione.
Fortunatamente, la piena dell’Arno a Firenze non ha causato danni significativi. Le autorità stanno lavorando per ripristinare la normalità nella regione e fornire assistenza alle persone colpite dalla calamità naturale.

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