Occorre creare da zero un’industria e una catena del valore che in Europa ancora non esistono: non si può procedere da soli, serve collaborazione tra competenze e visioni differenti. Con questo spirito si è aperta la quarta edizione dell’Alkeemia Battery Forum, che ha riunito a Porto Marghera i principali attori nazionali e internazionali del settore con l’obiettivo di costruire una supply chain europea per le batterie.
L’Europa ha bisogno di giga factory e di una strategia capace di coniugare produttività e sostenibilità dei processi. Il punto di partenza, secondo Lorenzo Di Donato, amministratore delegato di Alkeemia, deve essere la produzione locale delle materie prime critiche: solo così si può tentare di ridurre la dipendenza dalla Cina e ottenere un vantaggio competitivo autentico. «Altrimenti sarebbe come pensare di affrancarsi dalla dipendenza dal petrolio costruendo una raffineria», ha osservato.
Tra le materie prime citate da Di Donato sono centrali la fluorite e la grafite. La fluorite è alla base della trasformazione in acido fluoridrico; per questo motivo Alkeemia guarda con interesse alla riapertura di una miniera italiana in Sardegna, che pur non essendo sufficiente a coprire l’intero fabbisogno nazionale contribuirebbe comunque alla diversificazione delle forniture. Sulla grafite, Di Donato ha ricordato che oggi il 98% delle attività di purificazione avviene in Cina, e che le alternative tecnologiche esistenti al momento non risultano ancora abbastanza performanti.
Nei giorni scorsi l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha autorizzato, tramite procedura ZLS, il progetto di potenziamento dello stabilimento Alkeemia a Porto Marghera. Il piano prevede la realizzazione di una nuova linea per la macinazione dell’anidrite, con l’obiettivo di aumentare capacità produttiva ed efficienza dell’impianto. Questo intervento è parte di un pacchetto di investimenti che l’azienda prevede nei prossimi anni: una base di 100 milioni di euro nel prossimo quinquennio.
Il primo step della nuova linea produttiva per la purificazione della grafite dovrebbe essere completato entro la fine dell’estate. Parallelamente, Alkeemia sta lavorando allo sviluppo di sali alternativi al litio per le batterie, e ha già investito 20 milioni di euro in una joint venture con una società australiana — attività che porterà alla produzione di derivati della grafite e che era in origine destinata a insediarsi in Germania.
La trasformazione delle materie prime a Porto Marghera è vista anche come leva per attrarre nuove attività legate a prodotti ad alto valore aggiunto. Sullo sfondo c’è la candidatura del sito veneziano a ospitare uno dei primi hub europei per lo stoccaggio strategico delle materie prime critiche, proposta avanzata dal governo e riferita dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Recentemente una missione tecnica di esperti della Commissione europea ha svolto un sopralluogo nell’area e incontri con rappresentanti istituzionali e stakeholder industriali coinvolti nel progetto; la Commissione sta ora valutando il piano italiano.
La candidatura di Porto Marghera si fonda su un ecosistema industriale e logistico significativo: oltre 1.400 imprese attive, 15 miliardi di euro di valore della produzione e una vocazione alla trasformazione e al riciclo delle materie prime critiche. La posizione strategica sulla rete TEN-T — al crocevia dei corridoi Adriatico-Baltico, Mediterraneo e Scandinavo-Mediterraneo — e le competenze presenti nella logistica di materiali complessi e nella chimica industriale sono elementi che, secondo i promotori, rafforzano la proposta per far diventare l’area un hub europeo centrale nella nuova filiera delle batterie.
Per i protagonisti del forum la sfida è chiara: costruire in Europa un’intera filiera, dalle materie prime alla trasformazione e allo stoccaggio, per garantire competitività, sicurezza economica e autonomia produttiva in un settore strategico per la transizione energetica.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/verso-produzione-europea-batterie-esperti-riuniti-venezia-AIGCmWBD

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