In sei anni il progetto 67 Colonne dell’Arena di Verona ha raccolto complessivamente 11,8 milioni di euro e nel 2026 ha raggiunto una quota record di 2,6 milioni, segnando un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. L’iniziativa di fundraising, lanciata per la prima volta nel 2021, si è affermata come modello replicabile anche per altre fondazioni liriche e istituzioni culturali italiane.
«Quello di quest’anno è un risultato incredibile», ha commentato la sovrintendente Cecilia Gasdia, ricordando l’importanza del sostegno offerto da aziende e mecenati. Secondo Stefano Trespidi, vice direttore artistico della Fondazione Arena, la comunità dei sostenitori si è ormai consolidata: il 96% dei mecenati ha confermato il proprio impegno e complessivamente è aumentata la loro partecipazione economica al progetto.
Tra i founder del progetto figurano Gianluca Rana, ceo di Pastificio Rana, e Sandro Veronesi, fondatore e presidente di Oniverse; in anni più recenti si sono aggiunti numerosi imprenditori, in gran parte del territorio, attratti dall’opportunità di rafforzare l’economia locale, sostenere l’offerta culturale e promuovere prospettive internazionali. Alla vigilia della nuova stagione è stata organizzata una serata di gala in loro onore: tra i sostenitori è presente anche Unicredit, main sponsor dell’Arena Opera Festival.
La stagione 2026 dell’Arena sarà la più lunga di sempre: dal 5 giugno al 12 settembre sono previste 53 serate tra opera, concerti e danza, con il coinvolgimento di circa 1.300 persone tra artisti, tecnici e personale amministrativo. L’Arena di Verona, simbolo della città e patrimonio riconosciuto a livello internazionale, è anche un rilevante motore economico.
Una ricerca commissionata a Nomisma stima che le attività del teatro generino in Italia un indotto di quasi 2 miliardi di euro (1.976 milioni), un valore aggiunto di 670 milioni, quasi 6.000 posti di lavoro e 206 milioni di euro di imposte. Lo studio, che prende in esame dati 2025, sottolinea inoltre come la Fondazione Arena rappresenti un modello virtuoso nel panorama delle fondazioni liriche italiane: il 71% del valore della produzione deriva da risorse proprie, tra biglietteria, sponsorizzazioni e contributi privati.
Oltre ai fondi raccolti con il progetto 67 Colonne, che segnano un +25%, la Fondazione ha ottenuto altri 2,6 milioni di euro da sponsorizzazioni, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Il Festival aveva già registrato nel 2025 incassi record per 35,6 milioni di euro; per la nuova stagione i dati di vendita dei biglietti sono al momento in linea con quelli dell’anno passato, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati.
Cresce anche la proiezione internazionale dell’Arena: il 60% del pubblico proviene dall’estero e arriva da 136 Paesi. La promozione del Festival e della stagione si svolge infatti dal 2018 con un vero e proprio road show mondiale, che quest’anno ha toccato città come Algeri, New York, Londra, Bruxelles e Varsavia, e ha coinvolto manifestazioni internazionali e fiere dedicate al turismo in mercati come Milano, Berlino, Shanghai, Seoul, Tokyo, Toronto, Abu Dhabi, Dubai e Muscat.
Sul fronte dei partner, la Fondazione intende ampliare oltre confine la rete di sostenitori e creare associazioni di «International Friends» per il teatro, a testimonianza dell’impegno verso un’internazionalizzazione strutturata delle relazioni e delle collaborazioni.
«È una serata a cui tengo particolarmente, in cui si parla sempre di più di industria culturale», ha osservato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ricordando come l’Arena di Verona rappresenti uno dei principali simboli del turismo culturale. Nel corso dell’incontro tra il primo ministro indiano Narendra Modi e la premier italiana Giorgia Meloni è stato annunciato il 2027 come anno della cultura, con un gemellaggio tra Italia e India.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/arena-verona-cresce-25percento-raccolta-fondi-raggiunti-26-milioni-euro-AIvRPBBD

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