Dopo la tragica morte di Octay Stroici, l’operaio di 66 anni di origini romene che è rimasto sepolto sotto le macerie del crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali per oltre 11 ore, la Procura di Roma ha avviato un’indagine per omicidio e disastro colposo. Il procuratore Dovinola ha condotto un sopralluogo insieme alla polizia giudiziaria specializzata in incidenti sul lavoro. L’area è stata posta sotto sequestro e nei prossimi tempi i pubblici ministeri capitolini ordineranno un’autopsia sul corpo della vittima. È prevista anche un’analisi per stabilire le cause del crollo e eventuali negligenze. Le operazioni di soccorso sono state condotte da 140 vigili del fuoco come segnalato dagli stessi Vigili del Fuoco del Lazio. Il crollo è avvenuto durante lavori di restauro finanziati con fondi del Pnrr per un valore di 6,9 milioni di euro. Gli interventi prevedevano il consolidamento strutturale, il restauro, il potenziamento della sicurezza e la tutela della torre medievale e della parte sotterranea. Questi interventi, progettati per favorire la valorizzazione del sito e la sua fruizione da parte del pubblico, in particolare come museo dedicato alle epoche più recenti dei Fori Imperiali e Centro dei Servizi dell’Area Archeologica Centrale. Prima dei due crolli che hanno causato la tragedia attuale, il restauro era programmato per concludersi entro il 30 giugno 2026.
Il giorno del lutto cittadino a Roma è stato mercoledì, con una fiaccolata in ricordo di Octay Stroici organizzata da Cgil di Roma e del Lazio, Cisl di Roma Capitale Rieti e Uil del Lazio. È urgente riflettere sull’importanza di assicurare condizioni di sicurezza nei cantieri per preservare la vita dei lavoratori edili. La tragedia alla Torre dei Conti sottolinea la necessità di applicare rigorosamente le procedure di sicurezza, indipendentemente dal finanziamento pubblico o privato dei progetti. Le richieste per un migliore sistema di sicurezza includono un’età pensionabile anticipata per i lavoratori edili e un maggiore coinvolgimento delle istituzioni nella promozione di una cultura della sicurezza nei cantieri. La sicurezza sul lavoro richiede un impegno congiunto di professionisti, imprese, sindacati e autorità.
È essenziale agire con determinazione per prevenire simili tragedie e garantire ambienti di lavoro sicuri per tutti. Nel frattempo, i commenti provocatori di esponenti politici hanno suscitato critiche da parte delle autorità sindacali, che chiedono un maggiore impegno collettivo per superare le sfide attuali.

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