Il disegno di legge n. 2668 per il rilancio di Marche e Umbria introduce un sistema su due piani distinti e complementari. Da un lato, autorizzazioni e semplificazioni: le due regioni vengono agganciate all’architettura della Zes Unica già operativa nel Mezzogiorno, con l’inclusione dei presidenti regionali nella Cabina di regia nazionale, l’estensione della Struttura di missione Zes e dello Sportello unico digitale Zes (S.U.D. ZES) al territorio marchigiano e umbro. In pratica, per chi investe in questi territori, le procedure diventano più snelle e centralizzate, con il medesimo impianto amministrativo previsto per le Zes. Dall’altro lato, la parte incentivante 2025: per gli investimenti in beni strumentali effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025 nelle aree ammissibili delle due regioni, l’agevolazione si applica con modalità operative di accesso in chiave Zls, cioè attraverso la comunicazione semplificata già prevista per le Zone logistiche semplificate. Per sostenere la misura, lo stanziamento viene incrementato di 30 milioni di euro, passando da 80 a 110 milioni per il 2025. Si tratta di una dotazione aggiuntiva che rafforza la portata del credito d’imposta e amplia il numero di potenziali beneficiari. Il testo prevede inoltre l’aggiornamento del Piano strategico Zes entro sessanta giorni, per calibrare sulle specificità di Marche e Umbria i settori prioritari di intervento, anche in chiave di riconversione industriale e transizione energetica. Nell’attesa, resta efficace il Piano approvato con il Dpcm 31 ottobre 2024.
In sintesi: la governance e lo sportello unico seguono la logica Zes — più veloce, più coordinata e con regole uniformi — mentre gli incentivi 2025 si attivano con la procedura Zls, basata su una comunicazione semplificata e con un budget rafforzato. È un impianto “ibrido” ma pragmatico, pensato per rendere subito operativa l’attrazione di investimenti in Marche e Umbria, accompagnando il percorso di pieno allineamento al modello Zes nazionale. Si presume che la finestra di presentazione dell’unica comunicazione richiesta possa essere quella già prevista che va dal 20 novembre 2025 al 2 dicembre 2025. Anche per gli agricoltori di Umbria e Marche si presume che trovi applicazione, in questa fase, quanto previsto per le altre aree in regime Zls. Per le imprese agricole, infatti, l’agevolazione può essere riconosciuta unicamente per gli investimenti relativi alle attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli rientranti nell’ambito di applicazione del Regolamento Gber, in linea con le regole europee sugli aiuti di Stato.

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