L’Italia sta assistendo a una diminuzione del numero di lavoratori domestici regolari, secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Inps. Nel corso del 2024, i lavoratori domestici con almeno un contributo versato all’Inps sono stati 817.403, segnando una flessione per il terzo anno consecutivo (-3% rispetto al 2023). Questo calo segue la forte regolarizzazione avvenuta durante la pandemia.
Come in altri settori, anche tra i lavoratori domestici si sta verificando un veloce invecchiamento della forza lavoro. Attualmente, il 44,3% dei lavoratori domestici ha un’età superiore ai 55 anni, di cui il 25,7% ha superato i 60 anni.
Tra il 2021 e il 2024, è emerso che sono stati persi ben 158.000 lavoratori regolari. Nel 2021, dopo l’emersione legata ai bonus della pandemia, il numero era superiore ai 975.000. Negli anni successivi, cioè nel 2022 e 2023, si è registrato un calo del 7% annuo, mentre nel 2024 la riduzione è stata del 3%, portando il numero a 817.403.
L’invecchiamento della forza lavoro è un dato rilevante, con la percentuale di lavoratori con più di 50 anni che è aumentata dal 31% al 61% in 10 anni. Inoltre, l’età media delle donne, che costituiscono la maggioranza della categoria, è aumentata di 5 anni, passando da 47 a 52 anni. Nel 2024, solo il 4% dei lavoratori domestici aveva un’età inferiore ai 29 anni. Anche l’età media dei datori di lavoro è aumentata, attestandosi a 72 anni, con il 41% di questi che ha superato gli 80 anni.
Le badanti per la prima volta hanno superato le colf, con 413.162 badanti rispetto alle 404.242 colf. Entrambe le categorie sono in diminuzione, ma la diminuzione delle colf è stata più marcata.
A livello di genere, le donne rappresentano la maggioranza, con l’89% dei lavoratori domestici nel 2024, un dato analogo agli anni precedenti alla pandemia, mentre gli uomini costituiscono l’11%. In termini assoluti, le donne sono 726.589 e gli uomini 90.814.
La distribuzione geografica evidenzia che il Nord-Ovest è l’area con il maggior numero di lavoratori domestici (30,7%), seguito dal Centro (27,6%), dal Nord-Est (19,9%), dal Sud (12,2%) e dalle Isole (9,6%). La Lombardia si conferma come la regione con il maggior numero di lavoratori domestici, 158.378 (19,4%), seguita dal Lazio, dalla Toscana e dall’Emilia Romagna.
La composizione per nazionalità mostra una forte presenza di lavoratori stranieri (68,6% del totale), anche se si nota una tendenza decrescente a partire dal 2022.
Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/colpo-di-spugna-sul-lavoro-domestico-1.3350428

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