Si dice che la distanza aiuti a ridimensionare i problemi, ma non è sempre così. C’è un problema – un problema grossissimo – che da lontano appare ancora più grave ed è il cambiamento climatico. A fotografarlo – in senso letterale – è stato Luca Parmitano, astronauta Italiano dell’Agenzia spaziale europea ( Esa), intervenuto al Festival dell’economia di Trento per parlare di «Spazio e cambiamento climatico», mostrando al pubblico alcune immagini da lui scattate dall’alto (da molto in alto).
Il cambiamento climatico è un processo, quindi dallo Spazio non riusciamo a vederlo in modo puntuale, ma riusciamo a documentarne gli effetti nel tempo. Parmitano e i suoi colleghi hanno documentato molti effetti del cambiamento climatico: enormi uragani, incendi devastanti, alluvioni. La ricerca spaziale può contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico fornendo dati che guidino le scelte politiche dei leader della Terra.
Da lontano, la prospettiva cambia e si apre uno sguardo non contaminato dalle questioni contingenti. Guardare al futuro, alle generazioni a venire e al Pianeta, è un dovere che ci appartiene. Gli astronauti dell’ Esa hanno inviato un messaggio ai politici riuniti a Madrid per COP25: è necessario unire le persone attraverso un sogno comune, quello della scienza come linguaggio universale.
La ricerca spaziale fornisce dati e certezza nell’osservazione, essenziali per prendere azioni politiche necessarie. L’ Italia gioca un ruolo significativo nella Space Economy, ma è importante investire e collaborare per colmare il divario tecnologico attuale. L’ Esa ha un ruolo cruciale nelle osservazioni della Terra grazie alla sua costellazione satellitare avanzata.
Il futuro della ricerca spaziale presenta sfide stimolanti: strumenti per studiare le particelle cariche dello Spazio, missioni per esplorare la Luna e Marte alla ricerca della vita precedente. Il richiamo alla curiosità, alla conoscenza e alla comprensione dell’Universo è alla base di tutto. Gli uomini e le donne non sono solo corpo ma anche mente, con una sete insaziabile di apprendimento che li distingue nel regno animale.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dati-e-umanita-cosi-spazio-aiuta-contrastare-cambiamento-climatico-AHdF4Dw

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