La gestione dei fondi di coesione a regia regionale si pone come obiettivo principale garantire la pertinenza, l’efficacia e la sostenibilità dei progetti finanziati. L’assessore al Bilancio e vicepresidente della Sardegna, Giuseppe Meloni, si schiera a favore di un controllo diretto sul tesoretto di Bruxelles in un contesto europeo che vede le regioni come attori chiave nella politica economica. Le regioni italiane, tra cui la Sardegna, stanno formulando strategie per il futuro della politica di coesione successiva al 2027, sottolineando l’importanza di una gestione territoriale dei fondi.
Essendo una delle regioni meno sviluppate in Italia, la Sardegna beneficia notevolmente dei fondi di coesione. Questi fondi supportano una vasta gamma di progetti, come bonifiche per oltre 80 milioni di euro, investimenti in energia rinnovabile per un valore di 20 milioni di euro, programmi di formazione per disoccupati e riqualificazione professionale per lavoratori esistenti, e sostenimento delle imprese per diversificare le attività economiche. Il Sulcis Iglesiente, insieme a Taranto, è una delle aree in Italia destinatarie del Just Transition Fund, che mira a supportare regioni in transizione energetica.
I fondi di coesione giocano un ruolo chiave nel bilancio della Sardegna per le politiche marittime e la conservazione marina, in collaborazione con la vicina Corsica. Questo partenariato ha permesso alle due isole di sviluppare progetti congiunti che favoriscono lo sviluppo dei rispettivi territori. I fondi di coesione diventano ancor più cruciali ora che il principio di insularità è stato riconosciuto nella Costituzione, rappresentando un elemento vitale non solo in termini di risorse ma anche per la strategia nazionale ed europea.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/giuseppe-meloni-cosi-abbiamo-finanziato-partenariato-la-corsica-AHUS6Gw

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