I pericoli per la democrazia legati alla forza delle Big Tech. E poi i rischi di una perdita di fiducia verso i Treasury, la crescita della Cina, l’impasse dell’ Europa davanti alla sfida delle altre grandi aree. Quello di Carlo Cottarelli, economista e direttore del programma di educazione per le scienze economiche e sociali dell’Università Cattolica (ma in passato anche Direttore Esecutivo del Fondo Monetario Internazionale e Commissario per la riforma delle spesa pubblica) è un ragionamento a tutto campo. Così come ampio è lo spettro dei temi trattati nel libro presentato a Trento, “Senza giri di parole”, che spazia dai grandi temi globali ai meccanismi di funzionamento dello Stato italiano. Si parla anzitutto di una fase di transizione, quella innescata dalla crescita della Cina, diventata ora una superpotenza in termini non solo di lavoro ma anche di capitale e produzione, realizzando ad esempio il 54% dell’acciaio mondiale, un terzo dell’output manifatturiero globale. «Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale – spiega Cottarelli – abbiamo due galli in un pollaio e la velocità di questa svolta è stata sorprendente, realizzata in pochi decenni. Nella guerra dei dazi il vero…
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Appassionato da sempre di tecnologia ed informatica, laureato in Ingegneria Informatica, profondo estimatore delle potenzialità del sud Italia ho deciso di “restare” e di creare una mia piccola realtà sul territorio per creare software in cloud personalizzati per grandi realtà aziendali.
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