Farid Industrie, storica azienda torinese parte del gruppo tedesco Zoeller Group, ha ottenuto un contratto che apre all’export della sua tecnologia per la raccolta dei rifiuti nella città di New York e impone un rilancio degli investimenti e della capacità produttiva dello stabilimento di Vinovo.
Il progetto, che si svilupperà fino al 2031, è valutato complessivamente 250 milioni di euro. A oggi sono già confermati ordini per 70 milioni con consegne programmate tra il 2026 e il 2027. Il piano potrà generare per Farid maggiori introiti annui stimati tra i 35 e i 50 milioni, su una base di ricavi dell’azienda che nel 2023 ha raggiunto 210 milioni.
La richiesta di New York nasce dalla necessità di affrontare problemi legati al decoro urbano, alla presenza di roditori e alle difficili condizioni di lavoro degli operatori, in un contesto cittadino caratterizzato da edifici senza cortili e spazi stradali limitati per la raccolta dei rifiuti. L’amministrazione cittadina ha selezionato contenitori stradali di ampie dimensioni e cercato soluzioni meccaniche in grado di agevolarne la movimentazione.
Farid Industrie ha adattato la propria tecnologia proprietaria alle esigenze specifiche della metropoli in circa sei mesi e ha partecipato a una fase pilota iniziata nel 2024 in un distretto di Manhattan. In quell’anno l’amministrazione ha acquisito una prima fornitura di contenitori da un’azienda spagnola e ha impiegato sedici macchine per la movimentazione prodotte da Farid, in collaborazione con un costruttore tedesco di automezzi per la raccolta rifiuti.
La gara è stata lanciata nella seconda metà del 2024 e aggiudicata in autunno. Dopo il cambio alla guida della città, il progetto ha ripreso slancio con l’obiettivo di estendere il nuovo sistema ai cinque distretti di New York entro il 2031.
Per sostenere l’impegno commerciale e produttivo, nello stabilimento di Vinovo è stata attivata una linea dedicata al progetto newyorkese, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva per quella tipologia di macchine. È previsto un investimento specifico di 10 milioni di euro nel 2026.
A supporto dell’installazione e dell’integrazione locale, Farid sta costituendo, insieme al dealer statunitense, una società negli Stati Uniti che si occuperà dell’assemblaggio e dell’assistenza in loco, con una ventina di addetti nella prima fase. È stata individuata la struttura manageriale e la scelta del sito produttivo è prevista per agosto; entro fine anno le lavorazioni dovrebbero essere eseguite con personale diretto dell’azienda.
La macchina sviluppata per il mercato americano è stata riprogettata meccanicamente per adattarsi alle condizioni cittadine e offre un sistema completamente automatizzato che consente all’operatore, dalla cabina del mezzo, di gestire la movimentazione dei contenitori tramite una dashboard di controllo a bordo. Per migliorare l’assistenza e la diagnostica, l’azienda sta testando un sistema digitale che integra agenti AI collegati ai dati di telemetria e diagnostica della flotta. La soluzione prevede la disponibilità di informazioni su un portale accessibile dalla sala operativa in Italia e, in futuro, al cliente, e sarà supportata da un digital twin del veicolo per agevolare l’analisi dei guasti.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/la-torinese-farid-vince-gara-il-sistema-raccolta-rifiuti-new-york-AJvbxVj

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