L’8 agosto 1956, un incendio nella miniera Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, costò la vita a 262 lavoratori di 12 nazionalità, tra cui 136 immigrati italiani. La ricorrenza di quel disastro viene oggi richiamata come monito: accanto al ricordo delle vittime va mantenuto l’impegno concreto per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.
La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha ricordato che il tributo dovuto alle vittime deve accompagnarsi a un impegno quotidiano per costruire un Paese e un’Europa in cui il lavoro sia sinonimo di dignità, sicurezza, inclusione, partecipazione e libertà. In occasione dell’anniversario la Cisl si è recata sul piazzale della miniera insieme alle famiglie delle vittime e a chi cura la memoria di Marcinelle.
Fumarola ha sottolineato che la tragedia produsse conseguenze concrete: l’Italia sospese l’invio di lavoratori in Belgio e, nel 1957, la Comunità europea del carbone e dell’acciaio istituì l’Organo permanente per la sicurezza nelle miniere. Sulla stessa linea la Commissione europea, su iniziativa del Parlamento, ha indicato l’8 agosto come possibile Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro, proposta che la Cisl sostiene.
Secondo la leader sindacale, le radici dei problemi attuali sono in parte le stesse di allora: la ricerca del contenimento dei costi che erode la sicurezza degli impianti e l’organizzazione del lavoro. Oggi questa dinamica colpisce soprattutto — ma non soltanto — i lavoratori stranieri nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e della logistica, comparti con maggiore incidenza infortunistica. Le mansioni più esposte, contratti più deboli e la minore capacità di segnalare i rischi senza temere conseguenze rendono questi lavoratori particolarmente vulnerabili.
In Italia le denunce di infortunio mortale rimangono intorno al migliaio l’anno, concentrate soprattutto nelle piccole imprese e nelle filiere con ricorso al subappalto, contesti dove la presenza sindacale è più rara e la prevenzione spesso rimane un obbligo formale. Per affrontare la questione, secondo la Cisl sono necessari più controlli, formazione verificabile avviata già nella scuola dell’obbligo, rappresentanza per la sicurezza anche nelle aziende minori e misure per contrastare il caporalato e il lavoro irregolare.
Queste misure, oltre a rappresentare un’esigenza di giustizia sociale, sono anche strumenti di efficienza economica: nel medio termine riducono costi legati a giornate di lavoro perse, contenziosi e ricambio del personale. Per la Cisl il tema della sicurezza è uno dei cardini della piattaforma unitaria con Cgil e Uil per aggiornare le relazioni industriali, insieme alla partecipazione dei lavoratori alla vita d’impresa.
Resta inoltre aperto il nodo europeo: l’integrazione dei mercati ha proceduto più rapidamente del coordinamento delle tutele sociali. Standard comuni su salute e sicurezza, criteri sociali vincolanti negli appalti pubblici e una gestione ordinata dei flussi migratori sono elementi necessari per verificare l’esistenza di un’Europa sociale. Le direttive sull’esposizione ad agenti pericolosi si aggiornano troppo lentamente rispetto a nuovi rischi, come lo stress termico e il lavoro regolato da algoritmi.
Fumarola ricorda che a Marcinelle 262 uomini morirono per carenze note che non furono corrette in tempo. Da quel fatto deve partire l’azione: mantenere insieme il ricordo e le decisioni che oggi vanno prese e verificate. Una memoria che non si traduce in azione resta una cerimonia, mentre quelle vite meritano molto di più.
Anche il presidente della Repubblica ha richiamato l’importanza della memoria: commemorare Marcinelle e rendere omaggio alle vittime invita a riflettere sul prezzo umano pagato e a promuovere misure affinché tragedie simili non si ripetano, garantendo una gestione dei flussi migratori rispettosa della dignità delle persone. Il diritto al lavoro e la tutela della sicurezza, principi cardine della Costituzione, costituiscono oggi un fondamento condiviso nell’Europa che intende contrastare ogni forma di sfruttamento e proteggere i lavoratori.
Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/marcinelle-tenere-insieme-ricordo-e-responsabilit%C3%A0-1.3355715

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