Oltre 100 imprese del gruppo filiera tessile di Confindustria Como hanno avviato un percorso di acquisto collettivo di energia rinnovabile, rispondendo all’aumento dei costi energetici che negli ultimi tre anni ha segnato un +35% per il distretto. L’energia pesa oggi per circa il 40% sui costi operativi delle aziende tessili locali e, nel 2024, le imprese italiane hanno sostenuto un prezzo medio dell’elettricità pari a 109 €/MWh, contro i 63 €/MWh della Spagna e i 58 €/MWh della Francia, con un differenziale vicino al 47% rispetto a Parigi.
La strategia del distretto punta sulla condivisione di standard e sull’azione collettiva laddove singole Pmi non riescono a operare autonomamente. La misura più concreta è il lancio di un Power Purchase Agreement (PPA) collettivo, promosso da Confindustria Como, The Fashion Pact e il Centro Tessile Serico Sostenibile, con il supporto tecnico di J4 Energy. Il PPA è un contratto pluriennale (5–10 anni) che consente l’acquisto diretto di energia rinnovabile a prezzo fisso stipulato tra aziende e produttori di energia.
Per le singole piccole e medie imprese tessili i vincoli di accesso a un PPA — volumi minimi, garanzie finanziarie e costi di transazione — risultano spesso proibitivi. L’aggregazione a livello di distretto, dove operano circa 500 aziende tessili nel Comasco, intende superare questi ostacoli e rendere fattibile l’accesso a forniture rinnovabili a condizioni vantaggiose.
Le imprese che aderiranno al PPA collettivo possono beneficiare di un risparmio stimato tra il 15% e il 25% sui costi di acquisto dell’elettricità, di un prezzo bloccato contrattualmente per la durata dell’accordo con protezione dalla volatilità dei mercati, e dell’approvvigionamento di energia certificata 100% rinnovabile tramite Garanzie di Origine. Tra i benefici attesi anche il rafforzamento del posizionamento competitivo nelle gare d’appalto che richiedono supply chain sostenibili e il consolidamento dell’identità del “Made in Como”.
Il progetto è articolato in cinque fasi: raccolta delle manifestazioni di interesse e dei fabbisogni energetici (fase attuale, stimata in circa due mesi); elaborazione di simulazioni personalizzate per ogni azienda; gara tra produttori di energia rinnovabile accreditati; negoziazione collettiva e firma del contratto; avvio della fornitura con monitoraggio continuo. Prima dell’impegno formale, ogni impresa riceverà una simulazione individuale con la stima dei kWh coperti, del risparmio annuo in euro e dei certificati Go prodotti. L’obiettivo è avviare le forniture tramite PPA a partire dal secondo semestre del 2027.
Parallelamente all’iniziativa energetica, il Centro Tessile Serico Sostenibile ha presentato la piattaforma web indicators.tecnoimp.it, concepita per semplificare la rendicontazione ESG, costruire standard di settore condivisi e qualificare la filiera. In oltre un anno di lavoro sono stati raccolti e armonizzati 1.167 indicatori provenienti da checklist di brand internazionali, certificazioni e standard di rendicontazione.
La piattaforma centralizza i dati ESG e permette il monitoraggio delle performance, la qualifica dei fornitori tramite un cruscotto di requisiti essenziali e il confronto con le medie di comparto per valutare il posizionamento dell’azienda nel settore. Per il 2026 le imprese potranno accedere e compilare gratuitamente per il primo anno le schede di requisiti base. Attualmente la piattaforma si trova nella seconda fase (giugno 2026), con la comunicazione ai brand e la condivisione degli accessi come prossimi passi operativi.
“Siamo di fronte a una sfida che richiede una risposta collettiva: comprendere l’evoluzione del mercato, anticipare le richieste dei brand e affrontare con consapevolezza il percorso della transizione sostenibile sono condizioni essenziali per preservare la competitività della filiera tessile comasca”, ha osservato Paolo Canonico, presidente del gruppo filiera tessile di Confindustria Como. Giorgio Penati, amministratore delegato del Centro Tessile Serico Sostenibile, ha sottolineato che “la sostenibilità misurabile non è un lusso: è un prerequisito competitivo. Non basta dichiarare di essere sostenibili, bisogna dimostrarlo con dati oggettivi e confrontabili”.
L’iniziativa rappresenta una risposta strutturata ai rincari energetici e ai requisiti di sostenibilità richiesti dalla domanda internazionale, puntando a trasformare limiti concreti in opportunità collettive per il distretto tessile di Como.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/la-filiera-tessile-como-si-unisce-comprare-energia-rinnovabile-costi-ridotti-AJuNwlV

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