La filiera agricola del sigaro Toscano registra un significativo recupero: tra il 2020 e il 2026 le superfici coltivate sono cresciute del 29% e il numero di coltivatori coinvolti è aumentato del 33%. In cinque anni il valore della produzione per ettaro riconosciuto ai coltivatori è quasi raddoppiato, con un incremento del 93%.
In questo contesto Manifatture sigaro Toscano (MST) consolida il proprio ruolo di riferimento nella filiera internazionale del tabacco Kentucky Dark Fire Cured. Unica azienda italiana di dimensioni industriali nel segmento e tra i principali operatori mondiali per volumi di approvvigionamento di questa varietà, MST ha registrato una crescita di fatturato: dai 116 milioni del 2021 ai 143,2 milioni del 2025, con un export passato da 23,6 a 52,4 milioni nello stesso periodo. La società impiega oggi 450 dipendenti in Italia, dispone di una filiale negli Stati Uniti e di tre siti nel mondo.
Dopo una flessione nel biennio 2021-2022, la filiera del sigaro Toscano ha ripreso a espandersi dal 2023. Secondo il management di MST, le difficoltà originarie derivavano da problemi finanziari delle imprese agricole successive alla pandemia, che avevano rallentato investimenti in tecnologie e la gestione del ricambio generazionale. Per affrontare queste criticità l’azienda ha stipulato nuovi contratti di fornitura con le principali associazioni di categoria, mirati a migliorare la remunerazione del tabacco e ad accompagnare le imprese in progetti di investimento e di successione aziendale.
A sostegno della filiera, che impiega complessivamente circa 3.000 lavoratori agricoli, MST ha introdotto un sistema di contributi legato alle performance produttive e alle superfici coltivate. È stato previsto un anticipo del 50% del valore delle forniture per garantire maggiore stabilità finanziaria alle aziende agricole e un bonus rivolto ai giovani agricoltori che decidono di proseguire l’attività familiare.
Le aziende che conferiscono il tabacco a MST possono accedere a tecnologie digitali, sistemi IoT e soluzioni di intelligenza artificiale finalizzate a migliorare efficienza produttiva e sostenibilità. L’utilizzo di questi strumenti nel 2025 ha contribuito, tra i risultati segnalati dall’azienda, a una riduzione del 10% dei consumi idrici. Per chi intende aumentare capacità e produttività sono inoltre disponibili finanziamenti bancari a tasso zero.
L’aumento delle remunerazioni e il sistema di incentivi hanno reso nuovamente attrattiva la coltivazione del tabacco Kentucky, favorendo il ritorno di aziende agricole alla filiera e l’ampliamento delle superfici coltivate. Nel 2026 le superfici coltivate e contrattualizzate con MST hanno raggiunto i 1.533 ettari, rispetto ai 1.190 del 2020; il numero dei coltivatori è salito da 178 a 237 nello stesso arco temporale. Il valore della produzione per ettaro, comprensivo delle integrazioni corrisposte da MST, è passato da circa 8.130 euro per ettaro nel 2020 a oltre 15.660 euro nel 2025.
MST interpreta questa crescita come conferma della strategia di rafforzamento del legame tra agricoltura, territorio e manifattura, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro delle imprese italiane e preservare un know‑how riconosciuto a livello internazionale. Investire nella filiera del Kentucky significa, secondo l’azienda, tutelare competenze agricole e manifatturiere specifiche e assicurare continuità a una coltura distintiva dei sigari Toscano.
Il tabacco Kentucky è una materia prima caratterizzata da una maggiore complessità produttiva e da un particolare processo di cura a fuoco che conferisce caratteristiche aromatiche e qualitative distintive, essenziali per i sigari a marchio Toscano. La coltivazione richiede competenze specifiche, esperienza e un rapporto continuativo tra azienda e coltivatori per garantire standard qualitativi e sostenibilità della filiera.

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