Abdallah Nizar, Bouchira Issam e Amara Khaled sono arrivati dalla Tunisia ad aprile e oggi lavorano con regolare contratto nei cantieri edili della Termotetti di Gioia Sannitica, in provincia di Caserta. L’esperienza è considerata positiva sia dai tre giovani sia dall’impresa che li ha assunti: «Da replicare — ma anche da perfezionare», dichiara Angelina Tedesco, amministratore delegato di Termotetti.
L’inserimento dei tre lavoratori rientra nel programma Thamm Plus, promosso da Ance nazionale e Confindustria, pensato per rispondere alle difficoltà delle aziende italiane nel reperire manodopera. Il progetto ha coinvolto circa 500 giovani tunisini, che hanno seguito una prima formazione nei Paesi di origine prima di arrivare in Italia; una parte di questi ha poi firmato contratti regolari con imprese partecipanti all’iniziativa. L’operazione si inserisce nel quadro del Piano Mattei voluto dal Governo.
Le associazioni datoriali, spesso in collaborazione con organizzazioni o enti del Terzo settore, hanno intensificato in vari territori iniziative simili per affrontare la carenza di manodopera. Anche in provincia di Caserta — la cosiddetta Terra di Lavoro — molte aziende faticano a trovare personale: «Vista la carenza di persone da candidare ad alcuni lavori, soprattutto in edilizia, abbiamo puntato su lavoratori extraeuropei», spiega Oreste Rizzo, direttore di Ance Caserta. «Abbiamo offerto assistenza alle imprese in tutte le fasi del progetto, alcune anche molto complesse. Senza le associazioni, il progetto non sarebbe andato in porto», aggiunge.
La procedura di inserimento è iniziata a gennaio con la selezione dei giovani in Tunisia, seguita da un periodo formativo nel Paese d’origine. Al termine del percorso è stato sottoscritto un pre-contratto di lavoro, poi convertito in contratto regolare dopo il trasferimento in Italia e l’assegnazione alle singole città di destinazione. All’arrivo sono partite anche le pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno: procedure giudicate complesse, che hanno richiesto un intenso lavoro di squadra con le organizzazioni di categoria.
Non tutto è filato liscio: nonostante la formazione ricevuta in Tunisia, molti dei giovani non conoscevano l’italiano e hanno dovuto integrare competenze tecniche e pratiche direttamente nei cantieri. Per entrare pienamente in attività è servito circa un mese di adattamento e apprendistato, mentre le imprese hanno garantito l’alloggio nel periodo iniziale.
Oggi i tre lavoratori sono operativi nei cantieri casertani e l’azienda conferma l’intenzione di ripetere l’esperienza, pur segnalando margini di miglioramento: semplificazione delle procedure amministrative e un più efficace insegnamento della lingua italiana prima dell’arrivo in Italia, così da accelerare l’inserimento lavorativo e ridurre i tempi di affiancamento.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/caserta-giovani-tunisini-cantieri-grazie-progetto-thamm-plus-AJE9XyU

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