Il Veneto conferma il suo ruolo di territorio particolarmente attivo nel sostegno privato alla cultura. Due ricerche, condotte dall’Osservatorio Impact dell’Università di Padova e dalla Fondazione Nord Est con il contributo di Intesa Sanpaolo, misurano l’impatto economico del mecenatismo d’impresa in regione e forniscono dati che evidenziano una consolidata integrazione tra imprese e patrimonio culturale.
Seconda regione in Italia per numero di imprese impegnate nel sostegno culturale (123 aziende censite), il Veneto presenta un comparto culturale che genera un valore aggiunto di 9,4 miliardi di euro, pari al 5,3% dell’economia regionale. Il settore occupa quasi 146.000 addetti, il 6,1% della forza lavoro veneta. Tra le imprese campionate, oltre la metà ha incrementato negli ultimi anni le risorse destinate al mecenatismo e la quasi totalità dichiara l’intenzione di mantenere o aumentare l’impegno. La fascia di investimento più frequente resta sotto i 5.000 euro annui (44%), ma si registra crescita nelle fasce intermedie, a testimonianza di una maturazione del fenomeno che coinvolge non solo le grandi aziende ma anche le Pmi, che compongono oltre il 90% del tessuto produttivo regionale.
La Fondazione Nord Est ha analizzato in particolare gli effetti economici degli investimenti privati nel restauro dei beni culturali avvalendosi dei dati tracciabili dall’Art Bonus, il credito d’imposta al 65% introdotto nel 2014 per incentivare le donazioni a favore della cultura. A livello nazionale lo strumento ha raccolto oltre 900 milioni di euro in dieci anni, coinvolgendo più di 41.000 mecenati. In Veneto, tra il 2016 e il 2024, la provincia di Venezia guida la classifica degli interventi finanziati, con 92 opere, seguita da Padova con 74.
I dieci progetti veneti di maggiore entità comprendono la manutenzione dell’Isola di San Giorgio Maggiore (14,2 milioni di euro di contributi privati), interventi all’Arena di Verona (9,4 milioni) e la realizzazione del nuovo teatro a Treviso (5,5 milioni). Il 2021 ha rappresentato il picco delle erogazioni tramite Art Bonus in regione, con 16,1 milioni raccolti; nel 2024 le donazioni si sono attestate a 14,3 milioni. In termini di copertura economica privata rispetto al costo complessivo degli interventi, le province di Rovigo e Venezia risultano le più elevate, rispettivamente con il 55,3% e il 53,7%.
L’analisi economica della Fondazione Nord Est esplora cinque scenari differenti per quantificare i ritorni degli interventi di restauro. Anche nello scenario più conservativo, che assume l’assenza di variazioni nei flussi turistici, ogni euro investito tramite Art Bonus produce un ritorno economico complessivo di circa 1,50 euro. Applicando questo parametro ai 14,3 milioni di euro donati nel 2024, lo studio stima un impatto economico totale pari a 21,4 milioni di euro, frutto dell’effetto diretto dei lavori e dell’impatto indotto sulle filiere collegate, indipendentemente da eventuali incrementi turistici.
Il potenziale moltiplicativo cresce sensibilmente con l’aumento dei flussi culturali: con un incremento del 5% dei visitatori il rendimento arriva a 2,88 euro per ogni euro investito; con un aumento del 10% sale a 4,26 euro; nello scenario più ottimista, con un incremento del 15% degli arrivi, il ritorno può raggiungere fino a 5,64 euro per euro erogato. Per il solo anno record 2021, il report stima un impatto economico complessivo superiore a 24 milioni già nello scenario neutro, senza variazioni nei flussi turistici.
La rilevazione condotta da Impact Srl su un panel di 179 imprese distribuite su tutte le province venete, integrata da 66 interviste dirette a imprenditori e referenti aziendali, descrive un fenomeno maturo e in crescita, sempre più integrato nelle strategie aziendali e meno episodico rispetto al passato. I settori maggiormente sostenuti risultano lo spettacolo dal vivo, il restauro e la conservazione del patrimonio, oltre a mostre ed eventi culturali.
Tra le raccomandazioni delle ricerche emerge la necessità di istituire in Veneto un Osservatorio permanente sul mecenatismo culturale d’impresa: non un semplice centro di monitoraggio, ma una piattaforma di conoscenza consultabile da imprese, istituzioni culturali e decisori pubblici per orientamento strategico, co-progettazione e valutazione delle politiche culturali con dati aggiornati e comparabili. Le evidenze raccolte confermano come, nel contesto Veneto, gli investimenti in cultura rappresentino anche un volano per la competitività, l’attrattività e la crescita economica del territorio.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/veneto-terra-mecenati-ogni-euro-art-bonus-ne-genera-fino-564-AJVaSKS

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