Il parco eolico denominato “Cerzeto”, previsto sui crinali tra Mongrassano e Cerzeto in provincia di Cosenza, è fermo nella fase decisiva dell’iter autorizzativo. L’impianto, proposto da STHEP Srl e dimensionato per una potenza di 18 megawatt con aerogeneratori oltre i 200 metri di altezza, prevedeva un investimento stimato in oltre 17 milioni di euro, ma oggi resta sospeso per mancanze documentali e dubbi sulle garanzie economiche.
La questione è emersa con forza durante un Consiglio comunale aperto tenutosi a Mongrassano il 20 aprile 2026, quando amministratori e cittadini hanno segnalato criticità riguardanti la localizzazione dell’impianto, le distanze dalle abitazioni, il rischio idrogeologico, l’impatto acustico, le opere di servizio e le garanzie economiche a supporto dell’intervento. Tra i rilievi più evidenti è stato posto il rapporto tra il valore complessivo dell’investimento e il capitale sociale dichiarato della società proponente, pari a 10.000 euro.
Tre giorni dopo, con la nota prot. 331746 del 23 aprile 2026, il Dipartimento per la Sostenibilità ambientale della Regione Calabria ha sospeso l’istanza di autorizzazione unica e ha richiesto circa quaranta integrazioni progettuali da presentare entro trenta giorni. La documentazione prodotta è stata giudicata incompleta e le integrazioni richieste toccano i nodi centrali di ogni intervento rinnovabile: modalità di connessione alla rete elettrica, rispetto delle distanze dai centri abitati, valutazioni sui campi elettromagnetici, analisi dell’impatto acustico, vincoli forestali e di usi civici, eventuali ricadute su uliveti, oltre a elementi di solidità finanziaria e cauzioni per la dismissione e il ripristino dei luoghi.
Senza risposte puntuali e garanzie documentali adeguate, il progetto rischia di non proseguire oltre la fase istruttoria. La vicenda del parco Cerzeto è indicativa di una difficoltà più ampia: non si tratta soltanto di opposizione locale alle pale eoliche, ma del punto in cui molti progetti di fonti rinnovabili si arenano, ossia nel passaggio tra proposta industriale, autorizzazioni, vincoli territoriali e richieste di garanzie pubbliche.
Il tema assume ulteriore rilievo in Calabria, dove aree interne e montane spesso presentano fragilità ambientali e carenze infrastrutturali che aumentano la complessità delle valutazioni progettuali. La società proponente, STHEP, è stata acquisita nel 2023 da Ortus Power Resources Italy, una piattaforma attiva in fotovoltaico, eolico onshore e storage, partecipata dalla statunitense Ortus Climate Mitigation e dal fondo francese Omnes Capital. Ortus si presenta come independent power producer con una pipeline superiore a 2 GW.
Per gli uffici regionali, la questione centrale non è la contrapposizione tra favorevoli e contrari alle rinnovabili, ma la verifica che i progetti siano completi, finanziariamente garantiti e compatibili con il territorio scelto. Fino a che non saranno fornite le integrazioni richieste e non verranno sciolti i dubbi evidenziati, il parco eolico Cerzeto rimarrà quindi in fase di stallo.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/parco-eolico-cerzeto-progetto-18-mw-ora-finisce-limbo-AIjUD19C

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