La Regione Sardegna ha approvato la rimodulazione di una parte delle risorse del Just Transition Fund (JTF) destinate al Sulcis, un programma europeo da un miliardo di euro che ha assegnato all’area 367 milioni. L’intervento interessa il territorio dei 23 Comuni del Sulcis Iglesiente e riguarda progetti di riconversione industriale, sociale e ambientale.
Dopo una fase iniziale di rallentamento, sono stati avviati gli avvisi per la presentazione delle proposte progettuali e il percorso amministrativo procede ora con una nuova distribuzione delle somme non impegnate da bandi a bassa partecipazione. «C’è da premettere che da qualche tempo si è registrato un cambio di passo – afferma Emanuele Cani, assessore regionale dell’Industria – e siamo riusciti a impegnare tutte le risorse e questo è un notevole passo avanti; ora si deve proseguire con la messa a terra delle diverse iniziative».
Tra le principali destinazioni della rimodulazione figurano 25 milioni di euro per il potenziamento e la riqualificazione di alloggi accessibili e sostenibili nel Sulcis Iglesiente, nell’ambito di interventi di housing sociale.
Il comparto delle imprese e della transizione energetica riceve complessivamente 44 milioni di euro, suddivisi fra promozione delle energie rinnovabili (36,034 milioni), incentivi per le piccole e medie imprese volti a migliorare le prestazioni energetiche (3,4 milioni) e realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione e stoccaggio dell’energia (4,5 milioni).
Misure per il capitale umano e l’occupazione comprendono 35 milioni di euro destinati a percorsi di up‑skilling e re‑skilling per inoccupati, disoccupati e lavoratori a rischio per effetto della transizione, investimenti in formazione tecnica e alta formazione, potenziamento dei servizi per la ricerca di lavoro e per la creazione di nuova impresa, inclusione attiva delle persone in cerca di occupazione e servizi per la conciliazione lavoro‑famiglia finalizzati all’innalzamento dei tassi di attività.
A queste risorse si aggiungono progetti finanziati per 21 milioni di euro, anch’essi rivolti al potenziamento dei servizi per la ricerca di lavoro, alla creazione di nuova impresa e all’inclusione attiva.
Per sostenere la transizione e la diversificazione dell’economia locale, inclusi progetti di ricerca, sono stati stanziati 89,5 milioni di euro.
L’impegno di spesa più consistente è riservato alle bonifiche ambientali: 145 milioni di euro per interventi di risanamento che spaziano dalla valle del Rio San Giorgio, dove è prevista la bonifica dei residui delle lavorazioni minerarie, fino ad opere che interessano l’area portuale di Portovesme e altri centri del comprensorio.
Rimane tuttavia un vincolo procedurale significativo: la rendicontazione finanziaria deve attestare, entro il 31 dicembre, il raggiungimento del 70% della spesa prevista. In caso contrario si renderà necessaria una nuova rimodulazione delle risorse.
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