A meno di 70 chilometri da Roma, Civitavecchia si trova al centro delle tensioni legate alla transizione energetica nazionale. La centrale termoelettrica Torrevaldaliga Nord, gestita da Enel, è in phase out: ferma in attesa di decisioni sul futuro dell’impianto e dei lavoratori, in particolare dei circa duecento addetti allo scarico del carbone, che chiedono chiarimenti sul regime di “riserva fredda”. Questo stato, previsto dalla legge n. 49/2026 e prorogato fino al 2038, mantiene le centrali a carbone spente ma pronte a riattivarsi in caso di emergenza nazionale.
Le tempistiche di attuazione delle misure di transizione sono diventate il nodo centrale di un convegno organizzato a Civitavecchia da Unindustria con il contributo della Camera di Commercio di Roma, tenutosi nella sala convegni dell’Autorità Portuale. L’evento, intitolato “Civitavecchia, modello di transizione energetica nazionale. Logistica, economia circolare, Economia del Mare e Nuove Energie”, ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo industriale per discutere soluzioni operative e progetti alternativi per il territorio.
I vertici di Unindustria, Giuseppe Biazzo e Fabio Pagliari, hanno sollecitato un’accelerazione delle procedure e lo sblocco delle aree retroportuali — 36 ettari ritenuti strategici — per permettere l’avvio dei progetti presentati dagli investitori al ministero delle Imprese. Secondo Biazzo, il sito può candidarsi a “diventare un modello pilota, in cui sostenibilità ambientale e politica industriale avanzano insieme”. Pagliari ha aggiunto che strumenti e imprenditori interessati ci sono, ma che è necessario un “salto operativo” basato su tempi certi, aree disponibili, procedure chiare e una governance capace di accompagnare la realizzazione degli interventi.
Anche il sindaco del Comune nella città metropolitana di Roma, Marco Piendibene, ha chiesto risposte chiare sul destino dei terreni, ritenendo che ciò faciliterà le scelte relative alla riconversione industriale dell’area. Sul fronte governativo, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha detto che, in mancanza di certezze, è preferibile mantenere lo stato di “riserva fredda”, pur precisando che «se ci dovessero essere progetti di riconversione, si può partire subito».
Lo studio condotto dal professore della Luiss Business School Matteo Caroli ha individuato quattro direttrici su cui puntare per valorizzare l’area: nuove energie, logistica, economia circolare e blue economy. A queste si è aggiunta la valutazione del delegato Energia di Confindustria, Aurelio Regina, che ha indicato alcuni vantaggi competitivi dell’area: la presenza di un grande porto, collegamenti efficaci con il Lazio e il Mediterraneo, una consolidata esperienza nel settore energetico e un forte potenziale per le rinnovabili. Per Regina, Civitavecchia può configurarsi come «una piattaforma di transizione integrata» di interesse per il sistema confindustriale nazionale.
Regina ha inoltre richiamato l’attenzione sul contesto internazionale e sulle difficoltà che pesano sul Paese, citando tra le criticità il meccanismo degli Ets, che a suo avviso andrebbe sospeso per permettere una revisione.
Un panel della conferenza ha ripercorso gli interventi già avviati negli ultimi anni: il lavoro sulla Zona Logistica Semplificata per agevolare gli investimenti, il Piano strategico del territorio, l’inserimento nella Carta degli Aiuti di Stato e, di recente, l’adesione del Comune di Civitavecchia al Consorzio Industriale del Lazio. I contributi sul passato e sulle prospettive della transizione sono stati portati dal deputato Alessandro Battilocchio e dal commissario di governo Roberta Angelilli, con la moderazione del delegato all’Energia di Piccola Industria Confindustria Cristiano Dionisi.
L’esito del confronto ha messo in evidenza la necessità di coniugare urgenza e pianificazione: accelerare le procedure per la disponibilità delle aree, garantire tempi certi agli investitori e costruire una governance efficace appaiono passaggi indispensabili per trasformare Civitavecchia da area in difficoltà in un modello replicabile di transizione energetica e sviluppo sostenibile.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dalla-logistica-blue-economy-piano-la-ripartenza-civitavecchia-AINwXG9C

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