Dopo il Giappone, il Piemonte rilancia la sua politica di internazionalizzazione scegliendo il Canada come destinazione principale della nuova missione all’estero promossa dalla Regione. L’iniziativa, articolata in due tappe a Montréal e Toronto, mira a consolidare relazioni commerciali e a favorire l’arrivo di nuove imprese nel territorio regionale.
Le connessioni industriali tra Piemonte e Canada interessano più filiere, con particolare attenzione all’aerospazio, alle scienze della vita e all’automotive. Alla missione partecipano, oltre alla Regione, il Comune di Torino, il sistema camerale, Ceipiemonte, l’Università e il Politecnico di Torino, insieme a realtà come il Bioindustry Park e il Distretto Aerospaziale del Piemonte.
Tra gli obiettivi dichiarati c’è l’attrazione di investimenti e il rafforzamento del posizionamento internazionale del sistema produttivo piemontese. La Regione si propone come «porta di accesso all’Europa», con l’intento di valorizzare gli strumenti regionali a sostegno delle imprese nel loro percorso di insediamento e crescita.
Nel novero degli strumenti disponibili rientrano i bandi per l’attrazione degli investimenti, la terza edizione del Bando SWIch, rivolto ad aziende non ancora presenti in Piemonte, e il Bando STEP. Fino al 16 aprile sono in calendario più di cinquanta incontri a Montréal, segno dell’intensità delle attività sul posto.
Al centro della missione c’è il bilaterale tra la Regione Piemonte e il ministro delle Relazioni internazionali della Provincia del Québec Christopher Skeete, avvenuto nell’ambito dell’International Aerospace Innovation Forum di Montréal. In quell’occasione il Piemonte ha presentato agli investitori le opportunità del territorio e iniziative come Aerospace & Defense Meetings Torino e VTM Vehicle & Transportation Innovation Meetings.
L’aerospazio è indicato come una delle filiere principali della pipeline per l’attrazione di investimenti, con «100 casi in gestione», e le attività in programma sottolineano il potenziale per ulteriori operazioni, osserva Dario Peirone, presidente di Ceipiemonte. Maurizio De Mitri, presidente del Distretto Aerospaziale del Piemonte, ricorda l’importanza del Québec come hub: «Il Québec è il più grande hub aerospaziale del Canada e uno dei tre più grandi al mondo (insieme a Seattle e Tolosa). Il paese rappresenta da solo oltre il 50% dei ricavi dell’intera industria aerospaziale canadese e quasi la metà dei posti di lavoro del settore. Il Canada possiede una delle industrie aerospaziali più importanti al mondo, tra i primi cinque paesi a livello globale per fatturato e occupazione nel settore».
Anche il comparto automotive è al centro della missione, considerato il forte radicamento dell’industria nell’area di Vaughan, definita capitale canadese dell’automotive. La presenza di relazioni già avviate è ricordata dalla Camera di commercio di Torino, che sottolinea lo scambio di visite tra le due realtà.
Il Politecnico di Torino punta a promuovere le proprie attività aerospaziali, in particolare il Centro Interdipartimentale per l’aerospazio IDEAS, che opererà in sinergia con le Pmi per rendere più competitivo l’ecosistema aerospaziale piemontese. La divisione attrazione investimenti di Ceipiemonte dichiara di aver in gestione oltre cinquanta progetti provenienti dal Canada intercettati negli ultimi anni; la missione è vista come occasione per consolidare questi legami e stimolare nuove partnership.
Dal punto di vista economico, il Canada è la nona economia mondiale e rappresenta un mercato interessante per le imprese piemontesi. L’interscambio commerciale tra Italia e Canada è di 8,9 miliardi di euro, con un saldo positivo per l’Italia di 3,7 miliardi. Per il Piemonte il saldo è positivo per 416 milioni, con 619 milioni di esportazioni e un interscambio totale di 822 milioni di euro. Le vendite piemontesi verso il Canada riguardano soprattutto prodotti alimentari (23%), mezzi di trasporto (22,3%) e macchinari e apparecchiature industriali (20,5%), con una quota rilevante del 36% concentrata nell’area torinese.
Sul fronte degli investimenti diretti esteri, il Piemonte ospita attualmente cinque imprese canadesi, su sette stabilimenti, con circa 1.600 addetti concentrati nei settori automotive, medicale e packaging. Parallelamente, numerose aziende piemontesi sono già presenti o attive in Canada, tra cui Mecaer Aviation Group, Comau, Vibac, Ferrero, Eataly, Zegna e Damiani, a testimonianza di un rapporto bilaterale in crescita e sempre più integrato.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/missione-piemonte-canada-si-punta-ad-attrarre-imprese-nell-aerospazio-AIwUkPVC

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati