La concorrenza cinese costituisce una sfida per le aziende italiane produttrici di finiture e rivestimenti per l’edilizia, un settore in costante crescita che nel 2025 ha superato i 4,3 miliardi di euro di fatturato, evidenziato durante l’assemblea di Edilegno- FederlegnoArredo. Per difendere le imprese, le associazioni di settore hanno promosso l’introduzione di dazi antidumping da parte della Commissione europea, fino al 62,4% sulle importazioni di prodotti in legno duro provenienti dalla Cina, ampiamente utilizzati nel settore edilizio. Nonostante ciò, la maggior parte di questi dazi sono stati assorbiti dai produttori cinesi stessi, mantenendo i prezzi ai consumatori finali pressoché inalterati e continuando a provocare una concorrenza sleale per le aziende italiane.
Le tensioni attuali tra Usa, Israele e Iran nella regione del Golfo non aiutano il settore che, però, continua a prosperare grazie alle esportazioni. È cruciale affrontare gli scenari internazionali in evoluzione, come sottolineato da Carlo Piemonte, direttore generale di FederlegnoArredo, che elogia il coraggio delle imprese nel valorizzare il Made in Italy come eccellenza riconosciuta a livello mondiale. In questo contesto, il settore riafferma il proprio ruolo strategico nella creazione di spazi sostenibili e orientati alla qualità abitativa.
L’assemblea di Edilegno ha posto al centro del dibattito il benessere abitativo come elemento essenziale nel confronto architettonico e sociale. Le finiture, grazie alla loro qualità e alla valorizzazione dei materiali, stanno diventando elementi distintivi degli spazi abitativi sia privati che progettati per utilizzi commerciali come l’hôtellerie. Il legno si conferma protagonista nel design e nella progettazione sostenibile, offrendo comfort termico, regolazione dell’umidità, qualità dell’aria e luminosità, contribuendo a creare ambienti salubri e accoglienti.
In un contesto internazionale caratterizzato da una crescente competizione, il settore delle finiture in legno e arredo dimostra la capacità di coniugare qualità industriale, sostenibilità e identità progettuale, promuovendo una nuova cultura abitativa improntata al benessere, alla responsabilità e alla visione a lungo termine.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/finiture-l-edilizia-export-crescita-ma-pesa-concorrenza-asiatica-AI6zqfkB

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