evasione fiscale e riciclaggio contribuiscono in modo significativo all’espansione dell’economia sommersa, alterano il mercato e compromettono la libera concorrenza. Il rapporto di Eurispes “Il complesso rapporto tra riciclaggio ed evasione fiscale” descrive come questi fenomeni si rafforzino reciprocamente attraverso strumenti giuridici, tecnologici e organizzativi.
Tra gli strumenti giuridici indicati figurano trust, fiduciarie e fondi patrimoniali, mentre sul versante tecnologico vengono segnalati crypto-asset, sistemi di pagamento e High Frequency Trading (Hft). Sul piano organizzativo il report segnala il ruolo di “società zombie” e imprese infiltrate dalla criminalità organizzata come canali per occultare capitali e manipolare i bilanci.
Nel primo semestre del 2025 l’Unità di informazione finanziaria (Uif) ha ricevuto oltre 80.000 segnalazioni di operazioni sospette, con un incremento del 15,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’aumento è in gran parte attribuito alla ripresa della propensione segnaletica da parte di banche e Poste, che hanno trasmesso oltre 7.700 segnalazioni in più rispetto al primo semestre del 2024. Anche operatori del gioco e delle scommesse, prestatori di servizi di pagamento comunitari e fornitori di servizi per cripto-attività hanno contribuito all’incremento, quasi raddoppiando il numero di segnalazioni rispetto al periodo precedente.
Il rapporto dedica particolare attenzione all’High Frequency Trading, una modalità di intervento finanziario basata su scambi ad altissima velocità gestiti da algoritmi. Queste operazioni rappresentano circa l’80% del numero di transazioni e il 50% dei volumi totali sui mercati finanziari globali, con una durata media di appena 81 microsecondi. Secondo il dossier, l’Hft incide per circa un terzo sulle oscillazioni dei prezzi e aumenta in media del 17% il costo della liquidità di mercato. Oltre ai rischi sistemici come maggiore volatilità, potenziali casi di insider trading e aggiotaggio, l’Hft può essere sfruttato come strumento di riciclaggio a causa della limitata capacità di controllo degli ordinamenti vigenti.
Il rapporto sottolinea la differenza essenziale tra evasione fiscale e riciclaggio: nell’evasione i capitali, pur leciti nella provenienza, vengono sottratti all’imposizione fiscale; nel riciclaggio, invece, i fondi derivano da attività illecite. Tra il 2001 e il 2020 oltre 100.000 imprese italiane risultano state infiltrate da organizzazioni criminali, operando come “cartiere” o “società zombie” con fatturati artificialmente gonfiati, costi del personale irrisori e fallimenti improvvisi.
A livello normativo il quadro è mutato nel tempo, partendo dalle Raccomandazioni della Financial Action Task Force (Fatf) fino all’Aml Package europeo più recente, che ha introdotto strumenti come registri sui soggetti a più alto rischio, la tracciabilità degli Iban virtuali e il rafforzamento dei controlli sulle cripto-attività. Il Regolamento delegato Ue 2025/1184 ha aggiornato la black list antiriciclaggio, includendo dieci nuovi Paesi (tra cui Algeria, Libano, Kenya, Monaco e Venezuela) e rimuovendone otto, tra cui Panama e gli Emirati Arabi Uniti.
Rimangono tuttavia numerosi ambiti di criticità da monitorare, a partire dal cosiddetto cyberlaundering, ovvero il riciclaggio tramite internet e strumenti digitali. Il rapporto individua alcune priorità per il contrasto: un impiego sempre più esteso dell’intelligenza artificiale e del machine learning sui big data per migliorare il monitoraggio delle transazioni sospette in tempo reale, perfezionare il sistema di valutazione delle segnalazioni, sviluppare modelli previsionali per la classificazione automatica e potenziare l’identificazione dei clienti mediante biometria.
Altri ambiti di intervento indicati sono il monitoraggio delle transazioni nel metaverso, un controllo più rigoroso sulle procedure concorsuali, la tassazione delle operazioni di Hft e un’azione specifica volta a prevenire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per finalità di deresponsabilizzazione penale. Il rapporto evidenzia dunque la necessità di misure integrate, tecnologiche e normative, per contrastare efficacemente l’evoluzione dei meccanismi di evasione e riciclaggio e proteggere il mercato dalla concorrenza sleale.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/evasione-fiscale-e-riciclaggio-alimentano-l-economia-sommersa-1.3353458

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