La debolezza dei mercati esteri che ha caratterizzato i primi nove mesi dell’anno prosegue nel trimestre successivo, portando a un calo nella raccolta ordini delle macchine utensili. Nel quarto trimestre del 2025, l’indice delle commesse cala del 13,6% rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente. Questo calo è principalmente dovuto alla contrazione a doppia cifra delle commesse internazionali, che diminuiscono del 17,1%, confermando la tendenza già osservata nei ricavi effettivi delle esportazioni tra gennaio e settembre.
Questa caduta delle commesse all’estero non è stata compensata da un adeguato aumento a livello nazionale. Infatti, senza il sostegno di Transizione 5.0, le aziende hanno registrato un ribasso del 2,9% rispetto al quarto trimestre del 2024. Nonostante ciò, su base annua nel 2025 la raccolta ordini rimane in territorio positivo grazie ai primi tre trimestri, con un aumento del +3,1% rispetto al 2024. Gli ordini interni presentano un incremento del 38,9% mentre quelli esteri scendono del 9,4%.
Il presidente di Ucimu, Riccardo Rosa, commenta che i risultati ottenuti confermano la deludente performance degli ultimi anni. Riguardo al piano 5.0, si sottolinea che non ha ottenuto i risultati sperati, influenzando la fluidità del mercato fino alla scadenza di dicembre. L’attesa è ora per nuove misure di incentivazione, con le imprese che sperano in regolamenti più efficaci rispetto al passato.
Si evidenzia la preoccupazione per l’incertezza a livello internazionale che sta frenando gli investimenti in diversi settori. L’accordo di libero scambio tra UE e India viene accolto positivamente, mentre il rinvio dell’accordo UE-Mercosur è considerato un duro colpo per l’industria manifatturiera italiana. La situazione richiede interventi rapidi per potenziare le vendite e preservare la competitività del settore manifatturiero europeo.
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